Lun. Set 16th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Il decreto Sviluppo è legge: ok dalla Camera. Al via la digitalizzazione

3 min read
Previste anche la proroga delle concessioni per le spiagge e agevolazioni per chi investe al Sud

Il decreto Sviluppo è legge. La Camera ha dato oggi il via libero definitivo al decreto legge che contiene le misure per la crescita del Paese. Il provvedimento è stato approvato con 261 voti favorevoli, 55 contrari e 131 astenuti.
Il decreto Sviluppo, nato inizialmente con 38 articoli, ha quasi raddoppiato i suoi articoli con il passaggio al Senato, durante il quale ne sono stati aggiunti 32 fino ad arrivare alla quota con cui è stato approvato oggi: 70 articoli. La legge vede la luce dopo un iter parlamentare molto tormentato.
L’approvazione del provvedimento, in un momento delicato per la politica italiana fa cantare vittoria al Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera che ha commentato la notizia con queste parole: «l’impegno a creare le condizioni favorevoli alla crescita questo governo l’ha rispettato».
Con l’approvazione del decreto, infrastrutture, digitalizzazione e liberalizzazioni riceveranno una spinta anche se i risultati non saranno immediatamente tangibili.
Ma cosa prevede il decreto Sviluppo? Proviamo a sintetizzare le parti salienti.
Documento digitale unificato. Carta di identità e tessera sanitaria verranno accorpate in un solo tesserino elettronico.
Posta elettronica certificata. Ogni cittadino avrà la facoltà di indicare e di accreditare presso la Pubblica amministrazione un proprio indirizzo di posta elettronica certificata, un domicilio digitale, e si estende alle imprese individuali l’obbligo, già previsto per le società, di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata. Viene inoltre istituito il pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti, che sarà depositato presso il ministero dello Sviluppo economico.
Biglietto bus elettronico. Niente più scuse per i portoghesi: il biglietto potrà essere pagato anche con il cellulare, avvalendosi del credito telefonico.
Fascicolo sanitari e ricette elettronici. Un fascicolo elettronico raccoglierà la storia dei pazienti e anche la cartella clinica diventerà digitale. Ricette e prescrizioni mediche saranno solo elettroniche. Nella ricetta, inoltre, c’è l’obbligo di indicare il principio attivo dei farmaci, in modo da indicare anche il farmaco generico accanto a quello prescritto.
Libro online. A partire dall’anno 2014-2015, gli alunni delle scuole italiane potranno usufruirne. La sua introduzione era stata inizialmente prevista per l’anno scolastico 2013-2014.
Digital divide. Per il 2013 sono stanziati 150 milioni di euro per il completamento del piano nazionale della banda larga e per portare internet veloce su tutto il territorio nazionale.
Bancomat obbligatori dal 2014. Dal primo gennaio 2014 è previsto l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici.
Rc auto. Il contratto di assicurazione non può essere stipulato per una durata superiore a un anno e non può essere rinnovato automaticamente e in maniera tacita. Viene istituita a tal fine anche una centrale antifrode.
Agevolazioni fiscali al Sud. La voce è stata denominata anche “zone franche urbane” e prevede agevolazioni fiscali per le imprese che investono in città del Sud.
Presso il Ministero dello Sviluppo Economico nasce Desk Italia, lo Sportello unico per l’attrazione degli investimenti esteri.
Proroga per le concessioni. Le concessioni delle spiagge in scadenza nel 2015 si allungano di 5 anni, fino al 2020, nonostante il parere contrario di governo e Ue.
Ponte sullo stretto di Messina. Si delineano le prossime mosse della Società Stretto di Messina per una valutazione del progetto definitivo. Si inserisce l’informativa alle commissioni parlamentari per eventuali indennizzi nel caso in cui l’opera non venga realizzata.
Da segnalare che due norme, introdotte entrambe al Senato, hanno suscitato forti perplessità alla Camera: l’obbligo di usare pneumatici da neve in particolari condizioni e la previsione che tutti i nuovi veicoli a due o tre ruote di cilindrata superiore a 125 centimetri cubici debbano prevedere l’Abs.
Per quello che riguarda, invece, la cosiddetta legge di stabilità il governo ha presentato un emendamento che prevede lo slittamento da gennaio a marzo per l’avvio della Tobin tax, la tassa che andrà a colpire le transazioni finanziarie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *