Dom. Ago 18th, 2019

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Il digitale avanza, addio pellicole cinematografiche

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Anche la Fujifilm dice addio al vecchio sistema e si digitalizza

Pellicola cinematografica, addio!
Il digitale e l’aumento dei prezzi legati alle materie prime mandano in pensione anzitempo la vecchia pellicola cinematografica. L’annuncio arriva direttamente dal Giappone: anche il mondo del cinema si digitalizza completamente.
Dalla primavera 2013 anche la Fujifilm dice addio alla pellicola cinematografica. La multinazionale nipponica, che produce anche fotocamere, stampanti per foto e altre tecnologie, manderà in pensione le attività gestite in via continuativa dal 1934, anno della sua fondazione, mandando in pensione l’impianto di Ashigara. Fujifilm, che sta ancora accettando gli ultimi ordini da aziende e laboratori, continuerà a sviluppare le pellicole speciali di conservazione archivistica, almeno per l’immediato futuro.
L’azienda giapponese chiude lo storico stabilimento a causa della domanda di pellicola sempre più bassa: pare che la richiesta di questo tipo di prodotto negli ultimi tempi sia calata del 70% rispetto all’anno di maggior sviluppo del celluloide, il 2007.
La motivazione addotta dalla Fujifilm, oltre alla carenza di domande di pellicola da parte del mercato, è il rincaro delle materie prime e l’avvento del digitale, oramai diventato lo standard per le produzioni.
Il digitale domina anche nel mercato cinematografico: la ripresa digitale ha maggiori vantaggi economici, anche legati alla produzione, alla post produzione e alla commercializzazione dei prodotti.
Nel cinema le macchine digitali per filmare hanno preso il sopravvento, sia per le possibilità di modifiche durante l’editing sia per la distribuzione molto più semplice.
Si avvia a conclusione l’era della pellicola cinematografica, definita anche “pizza” destinata a entrare di diritto nei musei e del mondo dei ricordi. Negli scorsi mesi in tanti avevano preannunciato la fine della pellicola cinematografica, sostituita sempre più dalle riprese in digitale, con le maggiori case produttrici che sono state costrette a “ripiegare” sul digitale per sopravvivere.
Fujifilm è attualmente il secondo produttore mondiale di pellicole cinematografiche (circa 35% del mercato), con una quota inferiore solo a quella detenuta da Eastman Kodak (circa 55%). Il settore attraversa, però, una crisi profonda.

(B.R.)

 

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