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Il dramma di un padre con la figlia disoccupata zittisce la Fornero

Il dramma di un padre con la figlia disoccupata zittisce la Fornero

Ieri, le proteste e gli scontri messi in atto dai precari “choosy”. Oggi un padre disperato che ha minacciato di tagliarsi le vene perché la figlia non ha un lavoro. Elsa Fornero, non ha comunque ceduto. Il ministro di “ferro” che in un solo momento, ha ammesso a Famiglia Cristiana, ha pensato di dimettersi – quando «hanno attaccato vilmente» la figlia – a Napoli è stata “bersaglio” di critiche e di disperazione. Come quella di Giorgio, pensionato e soprattutto papà, che oggi, pur di consegnare una lettera al Ministro, ha tentato il gesto più disperato. Già perché, Giorgio, 67 anni, dalla Fornero si è presentato con un pezzetto di vetro in mano, pronto al peggio. C’era scritto un nome, Maria, alla voce mittente sulla lettera: è sua figlia, 25 anni e senza lavoro. Non solo, un bimbo di otto mesi, un mutuo da pagare. E solo una richiesta: «Un’occasione, un lavoro». Una lettera che Fornero si è fatta consegnare e che ha promesso di leggere. Storie di lavoro negato, dunque. Come quelle vissute dai tanti giovani che la contestano, senza se e senza ma. Per loro Fornero è venuta al Sud e a loro oggi si è rivolta, mettendoli in guardia. «Attenti – ha detto – alle ricette facili». E, poi, ha tentato di rilanciare il dialogo, che si potrà sviluppare anche attraverso un sito web e un indirizzo mail (apprendistato@lavoro.gov.it) dove poter mandare osservazioni, suggerimenti, critiche», ha annunciato la Fornero. «Potete mandare quello che volete, non insulti per favore, ma voi non lo fate», ha poi scherzato dal palco. Ai giovani ha rivolto anche un preciso augurio: «Un futuro con un lavoro dignitoso, di qualità e anche con un remunerazione dignitosa che vi possa aiutare a guardare alla vostra vita futura». E poi, il messaggio più forte che ripete da mesi: sono loro, i giovani, al centro della riforma del lavoro e «per loro occupazione – ha ricordato – ho messo tutti i fondi che avevo». A Napoli, nonostante tutto, la Fornero si è detta contenta di aver organizzato la due giorni italo-tedesca nel corso della quale è stata firmato un memorandum d’intesa sulla formazione e l’apprendistato e nel corso della quale sono stati presentati progetti concreti e proposte. Una due giorni che definisce un «messaggio positivo», «l’aver messo un mattone», riassunto «nel titolo della conferenza: lavorare insieme, non solo Italia e Germania, non solo due ministeri italiani e tedeschi ma le istituzioni locali». «Guardatevi da quelli che hanno ricette troppo facili – ha ammonito – perché le ricette troppo facili quando le soluzioni sono difficili sono finte illusioni». Intanto le critiche anche oggi non sono mancate da parte di chi, come il sindaco Luigi de Magistris – che ha disertato il vertice perché la città «è stata lasciata sola» – ha ribadito che a Napoli «non si è schizzinosi, si è “sfastiriati”. Vale a dire: Non ne possiamo più».

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