Il favoloso mestiere dell’inviato speciale

Il favoloso mestiere dell’inviato speciale
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Fare l’inviato speciale: è sempre stato il sogno di ogni giornalista. Catapultarsi sui luoghi dei grandi eventi, quelli che catalizzano l’opinione pubblica, ne catturano e plasmano i sentimenti. Portarsi nelle aree di crisi, dove si giocano i destini del mondo. Illustrarne i complessi scenari, narrandone storie, pezzi di vita. Conserva il gusto dell’avventura, il fascino del rischio, il mestiere dell’inviato. La scommessa di cogliere in pochi attimi il segreto di un intero universo di interessi nascosti. Ci si immagina, ancora oggi, che questo privilegiato cronista viva un tempo accelerato, quella ‘più che vita’ di cui hanno trattato i teorici della modernità contemporanea. A suo agio in ogni ambiente, con qualsiasi umanità: nelle “Verdi colline d’Africa” come a “Casablanca”, un po’ Ernest Hemingway e un po’ Humphrey Bogart. E invece, un grande giornale ha inviato un suo giornalista a documentare il viaggio pasquale attraverso la ‘Salerno-Reggio Calabria’. Come se si dovessero descrivere i luoghi e i protagonisti delle guerre terribili che avvolgono di angoscia il nostro futuro, si è pensato che andassero misurati i percorsi delle deviazioni tra Lagonegro e Sibari, descritti le colonne di camion, le code interminabili, la disperazione delle famiglie, il pianto dei bambini, l’abbandono a sé stessi: quella triste odissea cui sono condannati coloro che per qualsiasi motivo si inoltrano verso la punta dello Stivale. E fa un certo effetto, mentre assistiamo sgomenti al dispiegarsi della barbarie del terrorismo ‘jihadista’, dover ricorrere ad una terminologia ‘di guerra’ per descrivere una normale esperienza di viaggio. Che si traduce nella drammatica e incerta avventura della ‘discesa’ nel Sud.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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