Mar. Lug 23rd, 2019

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Il Financial Times candida Monti, ma non vota

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Per il quotidiano inglese questa situazione apre uno spazio politico per il premier

fonte: Libero

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Il Financial Times sposa la causa…Monti. «Un liberale a Roma», scrive un editoriale, che sottolineando che il premier ha fatto bene a dimettersi, rilancia. Monti, dice l’Ft, è l’uomo giusto (forse il solo) per l’Italia e ora dovrebbe presentarsi alle elezioni politiche per poter governare in piena autonomia, legittimato dal voto popolare. Monti, per l’Ft, ha agito bene accelerando e scegliendo di dimettersi. «In teoria avrebbe potuto chiedere la fiducia» ma in tal modo «avrebbe aumentato l’incertezza politica». Ora deve capitalizzare la sua esperienza. La «parentesi tecnocratica era necessaria per aiutare l’Italia a ritrovare credibilità. Però solo un governo eletto ha la legittimità per realizzare le riforme di cui il paese ha bisogno». Sfortunatamente, per – qui il giudizio dell’Ft si fa netto – non sembrano esserci candidati all’altezza del compito (Monti parte). Berlusconi vuole tornare ma «è l’uomo che ha contribuito più di ogni altro alla crisi del paese». Il «comico Grillo» non è altrettanto pericoloso ma «il suo movimento a 5 stelle non ha un programma economico coerente» e a sinistra, Bersani «ha mostrato un rassicurante pragmatismo in politica economica» ma i «suoi alleati di sinistra «molto probabilmente gli legheranno le mani». Chi resta, dunque? Resta soltanto Monti. «Tutta questa situazione apre uno spazio politico per Monti… Gli italiani hanno imparato ad apprezzare lo stile sobrio di Monti. La sua presenza tra i candidati al voto darebbe agli elettori maggior scelta e apporterebbe un elemento di qualità estremamente necessario per la politica italiana».

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