Mer. Lug 17th, 2019

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Il gossip politico impazza su Fb e ce n’è anche per Mara e Marco

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Non c'e' politico senza Facebook. Il social network piu' famoso del mondo straborda di profili - istituzionali o meno - di politici nostrani. C'e' chi ricopia in pochi caratteri brevi spezzoni di comunicati stampa, chi tagga foto di convegni, chi virgolettati di discorsi. Poi c'e' chi linka pagine di giornale, chi ricorda appuntamenti istituzionali. Ma c’è anche chi (pochi per la verità) si lascia andare a frasi personali per mostrare uno spaccato della propria vita meno "ingessato". Ma come mai i politici utilizzano tanto il web? Così fan tutti, non c’è dubbio, soprattutto perché i social network sono oggi il piùpotente mezzo di comunicazione, arriva a giovani e meno giovani e consente quella interattività altrimenti impossibile. E poi, inutile dirlo, pur di avere un po’ di visibilità si fa questo ed altro.
Se ne sarà accorto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che cura personalmente il suo profilo Facebook (con oltre 19mila “mi piace”) e ogni giorno posta pensieri disparati, ma sempre in linea col suo ruolo istituzionale. Domenica scorsa aveva fatto gli auguri a Maroni per l'elezione a segretario della Lega Nord (puntualizzando “sul Sud non hai le idee chiare”), ieri chiedendo “un’azione più incisiva del Governo2.

Foto: gossipfacile.it


di Caterina La Bella

Foto: gossipfacile.it

Non c’e’ politico senza Facebook. Il social network piu’ famoso del mondo straborda di profili – istituzionali o meno – di politici nostrani. C’e’ chi ricopia in pochi caratteri brevi spezzoni di comunicati stampa, chi tagga foto di convegni, chi virgolettati di discorsi. Poi c’e’ chi linka pagine di giornale, chi ricorda appuntamenti istituzionali. Ma c’è anche chi (pochi per la verità) si lascia andare a frasi personali per mostrare uno spaccato della propria vita meno “ingessato”. Ma come mai i politici utilizzano tanto il web? Così fan tutti, non c’è dubbio, soprattutto perché i social network sono oggi il piùpotente mezzo di comunicazione, arriva a giovani e meno giovani e consente quella interattività altrimenti impossibile. E poi, inutile dirlo, pur di avere un po’ di visibilità si fa questo ed altro.
Se ne sarà accorto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che cura personalmente il suo profilo Facebook (con oltre 19mila “mi piace”) e ogni giorno posta pensieri disparati, ma sempre in linea col suo ruolo istituzionale. Domenica scorsa aveva fatto gli auguri a Maroni per l’elezione a segretario della Lega Nord (puntualizzando “sul Sud non hai le idee chiare”), ieri chiedendo “un’azione più incisiva del Governo2. Lo sfidante alle passate elezioni regionali, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, è tra i più amati del web e lo batte nelle preferenze con i suoi 86.574 “mi piace”. De Luca nei suoi post parla di calcio (dopo la vittoria alla Germania), di Governo e di iniziative del Comune di Salerno, l’ultima su quelle sociali in vista dell’estate. Il profilo è curato dal suo staff ma, c’è da credere, pensieri e parole sono le sue.
Caldoro e De Luca sono però due “pivelli” del web se paragonati allo schiacciasassi Luigi De Magistris: per lui 292mila preferenze e un aggiornamento costante, in veste istituzionale, durante le conferenze stampa, al Napoli Pride con le bandiere e le collane di fiori colorati al collo, con Gino Strada o alla guida di un’automobile elettrica. 
Meno gettonato su Facebook è il presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, appena 3344 “mi piace” ma un aggiornamento quotidiano con foto e note stampa. Va decisamente peggio al suo collega napoletano Luigi Cesaro che evidentemente non ha molta dimestichezza con i social network: i profili sono due ma per nulla aggiornati. 
Il record dei profili tocca al leader del Pdl in Campania Nicola Cosentino, per lui se ne contano almeno dieci diversi, migliaia di amici e foto in quantità. Di piu’ basso profilo il dirimpettaio del Pd Enzo Amendola, 5000 amici e poco più. 
L’ex ministra Mara Carfagna (nella foto con il marito Marco Mezzaroma)è una habitué di Fb ( anche per lei una decina di profili tarocchi, alcuni osè in abiti succinti) con i suoi 57mila e passa “mi piace”: grande attenzione nei post su stalking, pari opportunità e politica. Alcuni la stuzzicano chiedendole del presunto divorzio con il marito Marco Mezzaroma ma lei non replica e va avanti postando foto di convegni e di convention del Pdl. 
Al collega Italo Bocchino tocca la stessa sorte di profili “contraffatti” ma quello ufficiale conta poco meno di 7mila preferenze ed e’ aggiornato in tempo reale, l’ultimo con il cordoglio per la morte di Sergio Pininfarina. Tra i “vecchi” della politica si segnala il sempreverde Ciriaco De Mita, due profili (per raggiunto numero di amici, su Fb ne sono consentiti massimo cinquemila) ma un aggiornamento pari a zero. Tra i politici campani a Roma, tra i piu’ attivi si segnala la deputata Pina Picierno, mentre “maglia nera” di preferenze spetta al senatore Nino Paravia, appena 36 mi piace, un risultato che sarebbe disastroso se riflettesse i voti in politica. Eppure il profilo è aggiornato costantemente….
Infine, i consiglieri regionali. Chi più chi meno su Facebook ci sta: i più attivi sono Gianfranco Valiante, Eva Longo, Anna Petrone, meno costanti Donato Pica, Dario Barbirotti, Giovanni Baldi e il collega Fortunato. Unico consigliere “irreperibile” e’ Gennaro Mucciolo. Su di lui non vi e’ traccia su Facebook. Unico controcorrente in un fiume di profili in piena.

2 thoughts on “Il gossip politico impazza su Fb e ce n’è anche per Mara e Marco

  1. Sembravate un blog intelligente e colto. Non ne sono più tanto sicuro.
    Ma veramente pensate che Mara Carfagna e il suo bellimbusto siano ancora dei personaggi degni di nota?
    Perché non convincersi che questa gente, che ha occupato indecorosamente per anni posti che avrebbero meritato altri, ormai è stata risucchiata dal nulla. Immaginare ancora che siano persone degne di nota e in grado di suscitare curiosità significa essere fuori da ogni logica e sotto la soglia dell’intelligenza.
    Informazioni come questa che avete mandato in rete ottengono soltanto un risultato: far riaffiorare la rabbia e la malinconia sociale per tempi tra i più bui che l’Italia ha vissuto e che, per fortuna, sembrano alle spalle.

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