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Il M5S: subito risposte sul caso Formez Italia / Amalfitano

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Una società nata, sciolta e riaccorpata alla casa madre con un dirigente d'oro e l'ombra di Brunetta
Secondo Amalfitano, riesplode il suo caso
Secondo Amalfitano, riesplode il suo caso

Nel corso della seduta di ieri (martedì 10 dicembre) alla Camera dei Deputati, Vega Colonnese, parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha avanzato un’ interrogazione sulla carriera dell’ex presidente del Formez Italia Secondo Amalfitano, in seguito all’inchiesta giornalistica realizzata da Report.

L’interrogazione a risposta scritta, rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e al Ministro dell’economia e delle finanze, è firmata, oltre che dalla Colonnese, dai parlamentari Da Villa, Tofalo, Silvia Giordano, Micillo, Sibilla, Mannino, Toninelli, Lorefice, De Lorenzis e Bechis.

A quanto risulta agli interroganti – si legge dal documento numero 4-02906 -, nel comune di Ravello (Salerno), a seguito dell’inchiesta «Casa Brunetta» della trasmissione televisiva Report andata in onda su Rai Tre il 18 novembre, sono emersi una serie di fatti inerenti ad alcune nomine nell’ambito della pubblica amministrazione da parte dell’ex Ministro Renato Brunetta;

questi, infatti, a partire dall’acquisto di un immobile a Ravello ha intrecciato una serie di relazioni, in particolare con l’allora sindaco Secondo Amalfitano la cui carriera è venuta alla luce proprio in virtù dell’inchiesta giornalistica. Ai tempi della ristrutturazione dell’abitazione, infatti, costui ricopriva tale carica e il Ministro Brunetta lo ha nominato consulente al Ministero, nonostante fosse formalmente iscritto ad un partito politico avverso rispetto a quello che esprimeva il Ministro e che in Parlamento svolgeva l’opposizione;

inoltre, a luglio 2009 Secondo Amalfitano è stato nominato presidente di Formez Italia spa, società creata proprio in quel momento con le stesse funzioni del Formez, la cui funzione è quella di organizzare concorsi nella pubblica amministrazione. Tale società, dopo solo due anni è stata nuovamente accorpata al Formez mediante una fusione e Secondo Amalfitano è divenuto dirigente a tempo determinato con le stesse mansioni e la medesima retribuzione;

gli interroganti ritengono inusuale e inspiegabile l’operazione svoltasi con la creazione di Formez Italia spa che solo due anni dopo è stata fusa con la società originaria, che andrebbero verificate le motivazioni economico-funzionali che hanno determinato tale scelta la cui durata è stata palesemente breve, e che andrebbero verificati i criteri che hanno determinato la selezione di Secondo Amalfitano come presidente e poi dirigente, in virtù dei rapporti con l’allora Ministro posto al vertice della struttura -:

quali siano le iniziative di competenza che il Governo intende adottare in merito”.

(da www.ilvescovado.it)

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