Il Majakovksij di Amendola/Sapienza sbarca a Genova

Il Majakovksij di Amendola/Sapienza sbarca a Genova
Alfonso_Amendola
Alfonso Amendola

Il libro “Vladimir Majakonskij. Visione ed eversione di un’opera totale” di Alfonso Amendola e Annamaria Sapienza sbarca al “Festival Internazionale di poesia di Genova”, che dedica un omaggio al protagonista delle avanguardie sovietiche.
La presentazione è in programma martedì 18 giugno alle ore 17 presso il Palazzo Ducale di Genova. Alla discussione che accompagnerà la presentazione del volume edito da Liguori, prenderanno parte: Alfonso Amendola, docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali dell’Università di Salerno; Claudio Pozzani, Direttore del Festival Internazionale di Poesia; Marco Romei, drammaturgo del Teatro delle Nuvole; e Franca Fioravanti, regista del Teatro delle Nuvole.
Il libro su Vladimir Majakonskij edito da Liguori è un lavoro collettivo che racconta un artista complesso e multiforme che appare, per sue caratteristiche strutturali, inafferrabile e impossibile da definire perfettamente. Majakonskij fu protagonista delle avanguardie sovietiche nell’ambiente molto fecondo di stimoli quale la Russia nel periodo pre-rivoluzionario. Egli rappresenta una singolare figura di poeta, attore, pittore, disegnatore costantemente alla ricerca di forme espressive in cui veicolare una indomabile creatività. La sua produzione artistica si caratterizza come la rappresentazione di un desiderio estremo di libertà artistica, priva di pregiudizi teorici e applicativi, irrinunciabile e necessaria.
Il libro di Amendola, che assume un taglio introduttivo, è redatto a più mani e si compone di saggi affidati a giovani specialisti dei settori analizzati. Il volume intende rivolgersi sia agli studenti, sia agli appassionati e cultori del maestro russo.
Subito dopo la presentazione ci sarà la proiezione del film “La signorina e il teppista” (1918) diretto da Evgenij Slavinskij e Vladimir Majakovskij (anche interprete del film liberamente ispirato a “La maestrina e gli operai” di Edmondo De Amicis). Il film è ambientato in un povero quartiere operaio e narra la storia di un giovane sbandato. La storia è semplice e classica: un ragazzo di strada che si redime nel nome dell’amore. Film dal taglio “mélo popolare” (Angelo Maria Ripellino) che molto si distanzia dalla tensione futurista di Majakovskij e per questo ancor più prezioso ed originale contributo per comprendere la complessità del grande autore di Bagdadi. La pellicola viene presentata con un’innovativa colonna sonora realizzata da un giovane musicista di sperimentazione elettronica (K.LONE) che ha riscritto radicalmente e in maniera visionaria l’opera del 1918. La risonorizzazione elettronica del film rientra nella collana multimediale MUTE STRIKES AGAIN. RE-SOUND DEI CLASSICI (diretta da Alfonso Amendola e coordinata da Vincenzo Del Gaudio, Alfredo De Sia, Luca Lanzetta, Mario Tirino).

redazioneIconfronti

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