Gio. Lug 18th, 2019

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Il ministro Cancellieri: riceverò don Patriciello e gli chiederò scusa

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Il titolare degli Interni invita a non valutare la carriera del prefetto Di Martino solo da questo evento

«Il prefetto Andrea De Martino ha sbagliato, ha esagerato e usato toni eccessivi. Ma di ciò, lui stesso si è profondamente pentito e scusato. Ed è giusto pretendere delle scuse, ma non intonare il crucifige. Io stessa ho contattato don Maurizio Patriciello: lo incontrerò (l’incontro è stato poi fissato per venerdì pomeriggio a Roma, ndr), per domandare scusa a nome delle istituzioni e assicurare tutta l’attenzione possibile del Viminale alle emergenze della sua terra». Così il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, in una intervista al quotidiano l’Avvenire, interviene sulla vicenda che ha visto protagonista il prefetto di Napoli che ha ‘redarguito’ il parroco ‘reo’ di essersi rivolto al prefetto di Caserta chiamandola semplicemente ‘Signora’. «È stato un gesto sbagliato, ripeto, e non intendo difenderlo. Ma dico – ha aggiunto il ministro – anche che non si può giudicare tutta la carriera del prefetto De Martino, che conosco e stimo da decenni, solo per quel gesto. Nel suo ultimo incarico, quello di Napoli, ha lavorato con profondo impegno. È un territorio difficile, dove lo Stato si batte ogni giorno per sottrarre ai traffici di camorra aree degradate, come le grandi periferie di Secondigliano e Scampia. Sui traffici di rifiuti in Campania nella “terra dei roghi” che avvelenano l’aria e uccidono i cittadini di tumore cosa farà il Viminale? «So che la questione è seria – ha risposto il ministro – ed ho chiesto approfondimenti, in maniera da poterla valutare con precisione. Di certo, ai cittadini di quelle zone assicuro sin d’ora la massima attenzione del Ministero dell’Interno. Lo Stato non abdica al controllo del territorio, neppure in quelle aree dove la criminalità è forte e inquina non solo la democrazia, ma anche l’ambiente, attentando alla salute e alla vita dei cittadini».

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