Il nuovo patto Renzi-Berlusconi

Il nuovo patto Renzi-Berlusconi
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Archiviato uno stentato voto al Senato sul progetto di riforma costituzionale, abbiamo sentito ancora una volta una raggiante Ministra Maria Elena Boschi dire che “le riforme costituzionali si fanno con tutti, oggi le facciamo con ForzaItalia per non governare assieme a ForzaItalia domani”. La dichiarazione tradisce la preoccupazione del Governo di essere troppo condizionato dal ‘nonpiùCav’. Tanto più che al Senato non è vero che si sia dialogato con tutti. Lo si è fatto con Fi, soprattutto. E prima del voto c’era stato un nuovo incontro tra Renzi e Berlusconi. Incontro lungo, in cui si dice che il ‘nonpiùCav’ abbia posto quello della giustizia come il terreno cui condizionare i -probabilmente necessari- prossimi soccorsi al Governo. E torniamo, così, ad un tema su cui si è avvitata la democrazia italiana negli ultimi decenni. Riemergono fantasmi. Ricordate quando da più parti, specie dalla ‘società civile’ si suggeriva a Renzi il nome di Nicola Gratteri, allora Procuratore a Reggio Calabria, quale ‘Ministro di Grazia e Giustizia’? Si seppe che Matteo Renzi aveva inserito il suo nome nella lista dei ministri. Ma lo avrebbe depennato su indicazione di Giorgio Napolitano. Che continuava a perseguire la sua particolare visione degli assetti politici e istituzionali del Paese. Forte –anzi,fortissimo- per la riconferma a ‘furor di Parlamento’ alla carica di Presidente, che lo aveva trasformato da ‘Custode della Costituzione’ a ‘Capo della Repubblica’. Confermandolo nell’esigenza di un ecumenico patto Pd-Fi. Poi Gratteri sarà recuperato, ma non da Renzi, ma dalla ‘Commissione parlamentare Antimafia’, che lo ha chiamato quale suo consulente. In autunno Gratteri consegnerà alcune sue ipotesi di riforma di norme e procedure giudiziarie. Aspettiamo a vedere se reggerà il nuovo ‘Patto del Nazareno’.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *