Il ‘nuovocheavanza’ vuole finire di distruggere la scuola

Il ‘nuovocheavanza’ vuole finire di distruggere la scuola
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Si ritorna a parlare di ‘riforma’ della scuola. Ce lo ricorda Roberto Reggi, Sottosegretario all’Istruzione, l’uomo di Renzi  con ‘licenza di miracolo’. È incaricato di ridurre i costi del personale e adeguare la scuola italiana agli ‘standard’ europei. Ha la ricetta: mettere in sicurezza e attrezzare le strutture scolastiche, prolungare l’orario di apertura degli istituti fino a sera, aumentare le ore di insegnamento e introdurre la valutazione degli insegnanti. Il tutto non solo a costo zero, ma con un bel risparmio. Agli Enti locali spetta l’intervento sugli edifici, gli insegnanti raddoppieranno l’orario di lavoro con un compenso maggiorato di un terzo. Del personale ‘non docente’ non si dice. Ma non è finita: si taglierà un anno ai licei. “Se si taglia un anno, si hanno più soldi, se si hanno più soldi si studierà di più e meglio”: così Reggi. E aggiunge: “ce lo chiede l’Europa”. Ora, a parte il fatto che l’Europa non ha mai deliberato di ridurre gli anni di studio e di formazione, perché non tagliare due o tre anni, invece che uno: non si avrebbe un bel risparmio? In questa fiera dell’approssimazione una cosa è chiara: ancora una volta il ridisegno della scuola italiana è stata affidata a chi non ha idea di cosa sia e come avvenga la trasmissione dei saperi, di cosa sia la funzione docente, di quale debba essere lo scopo della scuola pubblica. Come si formino i futuri cittadini. Siamo in mano a improvvisatori che si affidano a commissioni ‘tecniche’ composte di esperti di nulla. E di burocrati del Ministero. Inamovibili, potentissimi. Che hanno visto passare tanti ministri incompetenti e altri ne vedranno. Che sanno come allettare i politici di passaggio. Come la Ministra Giannini. A proposito: se ne ha notizia?

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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