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Il Papa sbarca su Twitter, domani si conoscerà l’account

Il Papa sbarca su Twitter, domani si conoscerà l’account

La conferenza stampa per annunciare il primo tweet della Chiesa è in programma per domattina alle ore 11.30. Al momento non si conosce ancora il nome dell’account di Papa Benedetto XVI.

Twitter conquista perfino il Papa. C’è grande attesa per la presentazione di domani alla stampa dell’account di Papa Benedetto XVI su Twitter.
Per l’evento si sono mobilitati il capo del dicastero per le comunicazioni sociali, arcivescovo Claudio Maria Celli, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, della Radio Vaticana e del Centro Televisivo, padre Federico Lombardi, quello dell’Osservatore Romano, professor Giovanni Maria Vian, e l’advisor della Segreteria di Stato, Greg Burke. Sarà presente anche Claire Di’az-Ortiz, direttore di Social Innovation per Twitter
Il Papa sbarca su Twitter, dunque, per comunicare al meglio con i fedeli. Ma – come ricorda il giornalista Francesco Antonio Grana nel suo libro “Il tweet del Papa” – il primo tweet di Benedetto XVI in realtà risale al 28 giugno 2011, quando il Papa, cliccando su un iPad, ha dato avvio al nuovo portale della Santa Sede che comprende tutti i media vaticani (www.news.va).
La notizia ha fatto in breve il giro dell’intero pianeta e la dice lunga su come stia cambiando il modo di comunicare anche in maniera istituzionale.
«Ritengo che la presenza del Papa su Twitter sia una presenza normale: cioè corretta, adeguata al modo in cui oggi l’uomo comunica» – ha detto padre Antonio Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica, intervistato da Radio Vaticana sul significato dell’arrivo su Twitter di Benedetto XVI. «È normale – ha detto padre Spadaro, esperto di nuove tecnologie e comunicazione digitale – che il Papa abbia un “account” che faccia riferimento a lui. Direi quasi che, in fondo, il 3 dicembre 2012, si connette idealmente al 12 febbraio 1931, quando Pio XI lanciava il suo primo messaggio via radio, attraverso la Radio Vaticana».
«Oggi – ha spiegato padre Spadaro – secondo la logica della comunicazione, i messaggi di senso, e conseguentemente i messaggi religiosi, non possono essere semplicemente trasmessi, ma devono essere condivisi. Dunque, i messaggi di senso passano anche attraverso i social network, che ormai stanno diventando dei veri e propri luoghi di senso. Cioè luoghi di riflessione, considerazione e condivisione di valori, idee, momenti di vita».
Padre Spadaro considera sbagliato identificare la presenza del Pontefice su Twitter come un’adesione della Chiesa come se fosse l’adeguamento a una moda: «È una delle conseguenze ovvie del modo in cui la Chiesa negli ultimi decenni, almeno da Pio XI in poi, ha inteso il suo rapporto con la comunicazione. Bisogna anche ricordare che, nel suo Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il Papa notava che sono da considerare con interesse le varie forme di siti e applicazioni, parlava proprio di “reti sociali”, che possono aiutare l’uomo di oggi a trovare spazi di silenzio, occasioni di preghiera, di meditazione, di condivisione della Parola di Dio. È chiaro che questo significa una presenza del cristiano su internet assolutamente specifica, quindi non “per moda” o per il fatto che l’uomo oggi vive anche in rete».
(b. r.)

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