Il parto difficile della squadra di governo

di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
È iniziato con un’ora di ritardo il Consiglio dei Ministri che doveva comporre, con la nomina di viceministri e sottosegretari la squadra di governo. E i ‘bene informati’ parlavano di logoranti trattative in corso per comporne la lista. Nel pomeriggio si dava per scontata la nomina di Vincenzo De Luca a viceministro all’economia con delega alla ‘coesione territoriale’. Un incarico prestigioso, con ampia autonomia e possibilità di spesa. Un riconoscimento della lunga esperienza di governo locale di De Luca. Ma il nome di De Luca non compare, alla fine, nella lista resa nota dal sottosegretario DelRio. Che ha sottolineato come il numero dei componenti il Governo Renzi sia inferiore a quello del Governo Letta: obiettivo raggiunto. Anche se a noi interessa che il Governo del Sindaco sia più efficiente -e non tanto più snello- del precedente. Dei precedenti. Renzi mantiene per sé la delega alla ‘coesione territoriale’. Lascando aperta la porta a un futuro, possibile ‘ripescaggio’ di De Luca. Ma anche facendo intuire un aspro scontro sul nome del Sindaco di Salerno. Che, da parte sua, con amara ironia aveva detto che ‘sotto sotto, sopra sopra’ si augurava solo la salute. Ma gli attenti ‘addetti stampa’ del Premier hanno tenuto a informarci che nel corso della -immaginiamo turbolenta- riunione del Consiglio dei Ministri, Renzi aveva ‘twittato’ un commento ai dati provvisori dell’Istat che diceva di una disoccupazione giovanile al 42 per cento in Italia e del 51,6 al Sud. Un messaggino che ci tranquillizza tutti.

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