Gio. Giu 20th, 2019

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Il Pd cerca un escamotage per salvare i trombati alle primarie

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In Campania si registra la ribellione dei livelli provinciali rispetto alla quota nazionale

Candidati sicuri nel Pd campano sono l’ex segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, il vicesegretario pd Enrico Letta e la giornalista Rosaria Capacchione nel collegio di Campania 2. A Napoli si continua a lavorare perché per martedì sia pronta la lista da consegnare alla direzione nazionale: c’è molta tensione nel partito, tra indicazioni che giungono da Roma, preoccupazione dei “trombati” e ricorsi continui. La sofferenza e il disagio dei coordinamenti provinciali sono deflagrati ieri a Napoli nel corso della riunione della direzione regionale guidata dal segretario Enzo Amendola, anche lui in predicato di essere candidato «in quota» Bersani. Direzione velocissima durata poco più di un’ora che avrebbe dovuto «partorire» il riparto definitivo, provincia per provincia, dei «posti sicuri» in lista a Camera e Senato. E invece c’è stata una vera e propria «ribellione» dei livelli provinciali rispetto alla quota nazionale, quella cioè riservata al partito per indicare i nomi di stretta fiducia della componenti di vertice. Alla fine è passato l’emendamento proposto dal deputato uscente (e vincitore delle primarie a Salerno) Fulvio Bonavitacola in cui si chiede che la quota nazionale, il cosiddetto listino in cui si indicano capolista ed i nomi espressione della società civile non usciti dalle primarie, passi da quattro a due. Ecco la spiegazione del parlamentare salernitano «In questo modo però anche il politico nella zona grigia tra bocciatura e sicura elezione lavorerà per la vittoria. Sentendosi invece già sconfitto a priori lavorerà poco in campagna elettorale». Continuano i veleni post primarie: una polemica, in particolare, riguarda Melito quartiere attaccato a Scampia, con 2018 votanti contro i 1405 del 25 novembre. In questo caso sono aumentati gli elettori. E ben 1872 preferenze sono andate a Michela Rostan, avvocato trentenne e nominata l’anno scorso da Andrea Orlando responsabile Immigrazione del Pd di Napoli. Ora è in zona elezione sicura ma lo zio Giuseppe Rostan è indagato dalla Dda di Napoli per una lottizzazione edilizia realizzata proprio a Melito, secondo i pm, con i proventi del clan Di Lauro.

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