Pdl contro il bene comune: ma cosa fanno i parlamentari?

Pdl contro il bene comune: ma cosa fanno i parlamentari?
di Aniello Manganiello

Il comportamento scellerato, scandaloso, disastroso, irresponsabile del PDL è l’esempio lampante di chi fa politica non per il bene comune ma per i propri interessi e per quelli del partito. E mi chiedo: c’è qualche parlamentare cattolico in questo partito che pensa con la propria testa e con il Vangelo? Io credo proprio di no, e lo dico con la libertà di giudizio che mi è stata sempre riconosciuta sul piano politico, al punto che tale mia libertà è stata equivocata e sono stato addirittura etichettato, per fortuna per un breve periodo, come “prete di destra”. Credo, dicevo, che in questo partito, il Pdl, fatto nascere ufficialmente per creare un bipolarismo concreto e fattivo, la peggiore prassi politica abbia preso il sopravvento su quella parvenza di trama ideale che aveva attratto milioni di italiani. È emersa, in circa un ventennio, una progressiva perdita di valori morali: il Pdl si è sempre schierato per leggi fatte ad uso e consumo di una sola persona, piegando la propria visione politica alle ragioni di un impero personale e di una casta fatta nascere a supporto di esso. Abbiamo conosciuto in questi anni l’abiezione elevata a sistema: personalità indecorose, inserite nella vita pubblica per lucrare illegalmente e per inconfessabili traffici, sono state sempre sostenute da questo partito; i peggiori faccendieri italiani e stranieri si sono rivelati amici di Berlusconi; si è verificata l’elevazione del mestiere femminile più antico del mondo, seppure ben travestito, a strumento per ottenere uno scranno a Montecitorio o in qualche consiglio regionale; abbiamo verificato la pratica inconsistenza di una classe politica che, autonomamente, è incapace di disporre di alcunché. Si è visto in questi giorni, infatti, che gli Alfano & C. non hanno alcun potere di decisione perché il partito è geneticamente privatizzato da Berlusconi, che annuncia di tornare con furia populista contro quel Monti che ci ha evitato il baratro e la prostrazione sociale ed economica. Intanto grazie a Berlusconi voteremo con il Porcellum, continueremo ad avere un Parlamento di amici, immorali e impresentabili, probabilmente non saranno cancellate le inutili Province delle clientele che costano decine di miliardi ai cittadini e chi più ne ha più ne metta….
No, questa non è la politica. Questa è un’offesa al Vangelo; questa è una politica che ci allontana dalla vera vita oltre che dall’Europa e dalla modernità.
Se ci sono, perciò, parlamentari per i quali la giustizia sociale, l’uguaglianza e la parola di Dio hanno ancora un senso si dissocino da questo partito e dal suo leader.
Qui è in gioco la dignità umana e la stessa essenza dell’uomo contemporaneo ed anche la Chiesa non può non parlare. Troppo spesso le gerarchie ecclesiastiche hanno interloquito con i peggiori esponenti di quel partito, talvolta non disinteressatamente. Questo è un momento di verità, è in gioco la libertà di tutti e ciascuno dovrà fare la propria parte. Con coraggio e dignità.

redazioneIconfronti

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