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Il penalista Maiello: istituire un’Agenzia per la trasparenza

Il penalista Maiello: istituire un’Agenzia per la trasparenza
di Caterina La Bella

L'avvocato Vincenzo Maiello

“L’area della corruzione è così estesa che evidentemente riduce anche la possibilità della denuncia. Se, come dice la Procura Distrettuale Antimafia, il cartello di imprese, attraverso meccanismi di reciproca gestione e compiacenze, dominava le gare di appalto della Provincia di Salerno, non tardo ad immaginare che si sia trattato di un sistema che accontentava un po’ tutti”. Vincenzo Maiello (foto) è docente di diritto penale all’Università Federico II di Napoli e analizza per Confronti la notizia degli arresti avvenuti oggi in provincia di Salerno. Società e tecnici compiacenti, offerte concordate a tavolino, un sistema che ha “paralizzato” gli appalti, secondo la Procura distrettuale antimafia, dal 2001 al 2008.

Professore Maiello, come può accadere che per quasi dieci anni un nutrito gruppo di imprenditori faccia cartello e monopolizzi gli appalti pubblici?
La pericolosità della corruzione sistemica rappresenta un fenomeno insidioso per la vita democratica ma anche per il regime della libera concorrenza e per la tutela del consumatore. La corruzione sistemica finisce per neutralizzare i possibili antidoti.
Quando parla diantidoti” a cosa fa riferimento?
Quello più efficace resta la denuncia da parte di chi è offeso. Questo sistema di corruzione così ramificato rischia invece di “accontentare” un po’ tutti riducendo così anche il “rischio” di denunce. E il sistema si alimenta e cresce a dismisura.
Come fare a contrastare casi di corruzione così gravi?
“Sarebbe il caso di istituire un’Agenzia esterna alle amministrazioni locali con il compito di presidiare la trasparenza degli appalti pubblici. Insomma, un organismo super partes che svolga attività di monitoraggio per verificare se esistono incroci di rapporti compiacenti, altri situazioni – spia che, in questi casi, condizionano eventuali appalti”.
C’è bisogno, insomma, di un organismo esterno. La corruzione riguarda anche la pubblica amministrazione…
Vi è un mondo molto vasto fatto di imprenditori, pubblici amministratori, dirigenti pubblici che non sempre gestiscono con modalità trasparenti il settore degli appalti. Quando si dice che esiste un fenomeno allarmante che è rappresentato dalla corruzione non si fa riferimento alla somma delle singole corruzioni ma alla ramificazione sistemica del fenomeno corruttivo la cui pericolosità è data dalle insidie che reca con sé e che consiste nell’annientamento dei cosiddetti antidoti.

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