Il potere sovrano in Italia

di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, inaugurando l’anno giudiziario afferma che il 2014 dovrà essere l’anno delle riforme in Italia. E fa una analisi, tutta da sottoscrivere, sulla fragilità della timida fuoriuscita dalla recessione, sui limiti agli stipendi dei manager di Stato, sul vincolo della tassazione: niente da fare se non si recupera l’evasione. Insomma, tanto buon senso: da sottoscrivere. Sembra che la magistratura sia il vero ‘potere sovrano’ che decide nello ‘Stato d’eccezione’, secondo i canoni di Carl Schmitt. La Politica si aggroviglia attorno a progetti di legge elettorale che più convengano a qualcuno e meno agli avversari? E la Corte costituzionale -seppure con colpevole ritardo- decreta l’incostituzionalità del ‘Porcellum’, e definisce il profilo di legge elettorale che diverrebbe operante a seguito della sua cancellazione. Ci  si affanna a discutere sui provvedimenti ‘svuotacarceri’? Indulto? Amnistia? E sempre la Consulta indica la via, annullando  la ‘Legge Fini-Giovanardi’ che parificava la detenzione e l’uso delle droghe leggere con quelle pesanti. Ora attendiamo che si cancelli il reato di clandestinità per cui si è colpevoli non per quello che si fa, ma per ciò che si è: un mostro giuridico nella ‘Patria del Diritto’. E avremo la conferma che in politica, come in natura, non esistono i vuoti. E non chiamatela ‘supplenza’.

(I Confronti – Le Cronache del Salernitano)

redazioneIconfronti

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