Napolitano a Napoli, tensione in piazza con studenti e operai

Napolitano a Napoli, tensione in piazza con studenti e operai

Pomeriggio di tensione a Napoli, dove un corteo di circa 200 studenti si è diretto nei pressi del Palazzo Reale, dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, stava per incontrare alcuni studenti di istituti superiori per la manifestazione promossa dalla Fondazione Mezzogiorno Europa.
Gli studenti non avevano presentato alcuna richiesta di corteo in Questura. La Polizia, in tenuta antisommossa, ha blindato le strade di accesso al Palazzo reale, in particolare all’incrocio di via Toledo con piazza Trieste e Trento.
Il pomeriggio di tensioni era iniziato già nella centralissima via Toledo, dove si è svolto un corteo di studenti dell’Università Orientale che aveva già precedentemente attraversato tutte le vie del centro della città partenopea. A via Toledo uno sbarramento di Polizia e Carabinieri ha impedito al corteo di raggiungere il Palazzo della Prefettura, dove era in corso il vertice italo-tedesco-polacco.
Agli studenti in protesta si sono uniti anche i disoccupati della lista del coordinamento dei Precari Bros che, sotto palazzo San Giacomo, alla vista degli agenti, hanno cominciato a urlare slogan come “Polizia fascista e assassina”. Apre il corteo lo striscione “We’ve chosen to fight”.
Gli studenti urlano slogan contro il presidente Napolitano, accusandolo di essere lontano dai lavoratori nelle fabbriche. In prima fila gli studenti dei collettivi legati all’area No-global.
“Caro Giorgio, vattene in pensione” – hanno gridato a più riprese i manifestanti bloccati da un cordone di un centinaio di poliziotti che impedisce l’accesso al corteo in Piazza Trieste e Trento.
Uova, pomodori e un fumogeno colorato sono stati lanciati contro le forze dell’ordine dai manifestanti. Il lancio è avvenuto alla fine di via Toledo dove la Polizia, in assetto antisommossa, sta presidiando la strada di accesso a Palazzo Reale, dove si svolge l’incontro dei Presidenti della Repubblica italiana, tedesca e polacca con un gruppo di studenti universitari.

Barruggi

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