Il richiamo della foresta…

Il richiamo della foresta…
di Nicoletta Tancredi

Bambina_in_tricicloStasera abbiamo incontrato una bambina molto bella, tutta contenta sul suo triciclo.
Lei mi ha guardato fisso. O forse era interessata al mio gelato…
Ad ogni modo io e mio marito eravamo di corsa, una battuta e via.
Al ritorno, l’abbiamo incontrata di nuovo.
Lei sempre “tosta” sul suo triciclo. Atteggiamento da poliziotta in moto.
Ci siamo fermati un po’ più a lungo.
“Che bella che sei!”
E mi ha sorriso. E il suo sorriso mi ha fatto pensare alle mie piccole a casa.
Ho pensato al biancore dei dentini tutti in fila di Paola.
Al sorriso smorfioso di Camilla.
Alla puntina acuminata di Sandra che, da due giorni, fa capolino sulla gengiva inferiore.
“Lo sai che sei davvero una bambina bella e simpatica?” – ho aggiunto.
http://www.dreamstime.com/stock-photos-waiter-invites-couple-his-restaurant-montmartre-paris-evening-scene-smiling-passing-front-cafe-other-couples-image42420703E la piccola, dolcissima e solare, ha cominciato ad agitare le mani e i piedi.
E il mio pensiero è andato a Sandra, che fa così quando vuole essere presa in braccio.
“Il triciclo di Masha e Orso!” ho considerato tra me e me.
E il mio pensiero è andato un’altra volta a casa, alle mie bambine che, sedute sul tappeto, davanti alla tv, seguono attente le avventure di questa bimba, che mal sopporto, perché la trovo noiosa e viziata.
E insomma ogni dettaglio, ogni espressione, ogni vocalizzo di questa bambina, mi portava col pensiero a casa, dalle mie tre bambole.
Ma nessun particolare ha portato il mio pensiero così fulmineamente a casa, come quando, pochi passi dopo, il cameriere di un ristorantino del centro storico, davanti al locale per procacciare avventori, a me e mio marito, che a passo spedito andavamo verso l’auto, ha detto: “vi fermate a mangiare qualcosa?”

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

Damocle

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