Il rischio di vivere in una città che crolla a pezzi

Il rischio di vivere in una città che crolla a pezzi
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Sorbire un gelato sotto la ‘Galleria Umberto’ è stato da sempre una consuetudine diffusa, a Napoli. Era solito farlo Giacomo Leopardi, amante di Napoli e appassionato di ‘sorbetti’ alla frutta. Ne era ghiotto, e per questo il poeta, commentatore del ‘Canzoniere’ di Petrarca, veniva, a sua volta, ‘canzonato’. Si credeva, allora che fosse un’attività poco ‘virile’ sorbire un ‘sorbetto’. E parrebbe che il nome, al gustoso gelato di frutta, gli derivasse proprio dal verbo. E comunque non era il solo, al tempo, a concedersi questi piaceri. Infantili sì, ma innocui. Innocuo non lo è stato per Salvatore, giovane napoletano colpito giorni fa dai calcinacci staccatisi da un cornicione mentre stava gustando un gelato in Galleria. Ora è in coma. E mentre si teme per la sua vita, è partito il consueto, tristissimo balletto dello ‘scarica-responsabilità’. La Magistratura ha aperto un’inchiesta. La Polizia Giudiziaria ha fatto un ‘bliz’ negli uffici tecnici del Comune di Napoli. Il Comune dichiara che la manutenzione della Galleria viene effettuata, ma nelle parti di sua ‘competenza’: la copertura, il vetro e l’acciaio delle strutture, la pavimentazione in marmo e l’ipogeo. “Il resto è proprietà privata” afferma. E intanto un disoccupato cinquantenne, che vive in una casa di proprietà comunale sul tetto della Galleria, riferisce che ancora di recente altri pezzi di cornicione si sono staccati rischiando di colpire i cittadini ‘avventori’ dei negozi, e i turisti che si ‘avventurano’ in Galleria. Noi pensiamo che la sfortuna del giovane Salvatore, e di tanti come lui e come noi, non è tanto di essere passato sotto uno degli archi di accesso mentre venivano giù i calcinacci. Ma di vivere in città in cui la tutela della salute dei cittadini è oggetto di dispute burocratiche.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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