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Il ritorno di Berlusconi spiazza il patto Carfagna, Cirielli, Gasparri

Il ritorno di Berlusconi spiazza il patto Carfagna, Cirielli, Gasparri
di Mario Amelia

Un patto del silenzio per “regolare” i conti interni al Pdl campano che però Berlusconi ha sentito come una “congiura”. L’intento di chi si è incontrato qualche settimana fa, al Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, era traghettare il partito e la sua nomenclatura locale verso il dopo Berlusconi, appoggiare il segretario Alfano per le primarie, designare proprie persone nelle liste elettorali per la prossima tornata elettorale e sancire la pace, finalmente, nel partito, sacrificando proprio il sostegno a Silvio Berlusconi. Tutto senza fare i conti con il desiderio del Cavaliere di ricandidarsi, di non mollare l’agone politico. E così, prima che Berlusconi cancellasse le primarie, Mara Carfagna, Edmondo Cirielli e Maurizio Gasparri, presente anche l’ex assessore provinciale Marcello Feola, si sono incontrati a Vietri sul Mare per concordare la “fine dell’Impero” berlusconiano in provincia di Salerno e in Campania. In base all’accordo siglato al Baia Hotel, all’ex ministro Mara Carfagna, infatti, sarebbe andata la paternità di tutti i voti raccolti in provincia di Salerno per le primarie, candidato di riferimento era Angelino Alfano. Avrebbe spinto per Alfano anche il gruppo dell’ex presidente Edmondo Cirielli in modo che Mara Carfagna avrebbe ottenuto un gran successo personale, figurando come la madrina dei consensi. In cambio di questo aiuto, l’ex ministro avrebbe concesso a Cirielli di avere una quasi totale voce in capitolo sulla formazione delle liste elettorale nel collegio di Campania 2, quello relativo alle province di Salerno, Avellino e Benevento. Cirielli avrebbe anche indicato già il suo candidato di riferimento: Marcello Feola, appunto. Mara Carfagna si sarebbe candidata, invece, nel collegio di Campania 1, relativo alla provincia di Napoli e Caserta. Cirielli avrebbe esteso le “sue volontà” anche per la formazione delle liste nel collegio campano per il Senato. Intesa siglata a Vietri, e smontata ad Arcore, da Silvio Berlusconi quando ha deciso di spiazzare tutti, ripresentandosi per la guida del Paese. Un patto, pertanto, che somiglia tanto ad una congiura di sopravvissuti alla fine dell’Impero. Tentativo fallito e adesso tutto torna in discussione nel Pdl campano.

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