Mar. Lug 16th, 2019

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Il salernitano Agostino Ragosa a capo dell’Agenzia per l’Italia digitale

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Attuerà l’Agenda digitale per l’ammodernamento di tutta la Pubblica Amministrazione

Sarà Agostino Ragosa il direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale, lo strumento attraverso cui in Italia sarà possibile attuare l’Agenda Digitale.
La scelta del Consiglio dei Ministri per la presidenza dell’Agenzia è ricaduta su Ragosa, Responsabile innovazione e sviluppo Ict del Gruppo Poste Italiane, ruolo che lascerà per svolgere il nuovo incarico.
Nato nel 1950 a Salerno, Ragosa si è laureato in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni presso la Federico II di Napoli. Tra il 1978 e il 1993 ha lavorato in Italcable e, successivamente, è passato nel gruppo Telecom Italia assumendo diversi incarichi dirigenziali, con particolare riferimento al settore dell’ICT. Dall’agosto 2004 all’agosto 2012 è stato Chief Operating Officer del Gruppo Poste Italiane.
La sua nomina, si legge nella nota stampa dell’esecutivo, è frutto di una valutazione collegiale, a cui si è giunti attraverso una procedura innovativa e aperta.
Per l’individuazione della figura professionalmente più adatta, sui principali siti dei Ministeri competenti è stato infatti pubblicato per 15 giorni un apposito avviso, al quale hanno risposto oltre 200 candidati.
Ragosa ha battuto in volata altri nomi illustri, tra cui quelli di Alfonso Fuggetta, Salvo Mizzi e Stefano Parisi. Indiscrezioni sulla scelta definitiva erano circolate venerdì scorso.
L’agenzia per l’Italia Digitale che Ragosa si appresta a dirigere è lo strumento ideato per la realizzazione dell’Agenda Digitale – approvata dal Governo nel secondo decreto crescita ora all’esame del Parlamento – che necessita di un coordinamento efficace di competenze finora appartenute a enti diversi.
Il nuovo organismo rappresenta uno snodo cruciale nella gestione di tutti i processi di digitalizzazione e ammodernamento della Pubblica Amministrazione, in particolare per quanto riguarda la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’interoperabilità dei sistemi informativi pubblici, la vigilanza sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa informatica, il coordinamento delle iniziative strategiche per la digitalizzazione dei servizi pubblici per cittadini e imprese.

(b.r.)

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