“Il sangue non sbaglia”, di scena il poliziotto-romanziere Manganelli

“Il sangue non sbaglia”, di scena il poliziotto-romanziere  Manganelli

Italian police chief Antonio ManganelliDomani, martedì, alle ore 18, presso la Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa si svolgerà la presentazione del volume di Antonio Manganelli “Il sangue non sbaglia” (Rizzoli, 2013).

Manganelli, scomparso il 20 marzo scorso, era dal 2007 capo della polizia. La sua morte ha destato vivo rimpianto, dal momento che il sensorio collettivo lo considerava di fatto “il poliziotto d’Italia”. Nato ad Avellino, giurista e specialista criminologo, il dottor Manganelli era stato poliziotto di strada, aveva poi ricoperto numerose cariche pubbliche, tra cui quelle di Questore a Napoli e di Palermo. In oltre trent’anni di carriera aveva collaborato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e indagato in prima persona su mafia, sequestri, droga e criminalità economica.

Alla presentazione di domani, coordinata da Enzo d’Errico, giornalista del Corriere della Sera, prenderanno parte Raffaele Cantone, giudice della Corte di Cassazione e docente di Profili sostanziali e processuali della Legislazione antimafia all’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, il questore di Napoli Luigi Merolla e il prefetto Adriana Piancastelli, moglie di Antonio Manganelli. Reading di Fabiana Sera.

La trama

Il bravo poliziotto non è senza paura, è un uomo che la paura ha imparato a conoscerla, a dominarla, ne ha fatto un’arma di difesa e contrattacco. Lo sa bene l’ispettore Giovanni Galasso, che in trent’anni di carriera ha imparato sulla propria pelle che l’unico modo per restare vivi è non abbassare mai la guardia. A Palermo ha subìto il più ignobile degli attacchi, ha dovuto accettare il trasferimento, e adesso alla Squadra Mobile di Roma ha trovato una seconda casa, un gruppo di amici leali, una famiglia. Ma nella vita di uno sbirro la pace non può durare troppo a lungo: succede così che l’omicidio di Anna De Caprariis, un’affascinante nobildonna nota nella capitale come organizzatrice di iniziative benefiche, diventa per Galasso l’inizio di un’indagine piena di insidie e interrogativi, destinata a riportare alla luce antichi misteri personali. Come quello del suicidio di Laura, sua fiamma giovanile, che scopre collegata alla De Caprariis attraverso discutibili amicizie. Tagliente, intenso, questo romanzo postumo di Antonio Manganelli è un atto di amore verso un mestiere, un modo di vivere, ed è una macchina narrativa che unisce all’invenzione una miriade di autentiche storie criminali, intuizioni investigative ed emozioni strappate a una formidabile esperienza sul campo. Il confine tra realtà e finzione non è mai stato così sottile.

 

 

Andrea Manzi

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