Il sapiente riciclo dell’antica saggezza

Il sapiente riciclo dell’antica saggezza
L'artista Fernando Rosamilia
L’artista Fernando Rosamilia

 

 

 

I dodici segni zodiacali proposti al pubblico con tecnica inimitabile da Fernando Rosamilia sono un perfetto dono natalizio: copie numerate e firmate dall’autore su carta preziosa, in una elegantissima cartella “che apre ad ampi orizzonti di senso”. Una vera strenna per gli auguri di fine d’anno, che impreziosirà una parete della vostra casa. Gli originali al più presto saranno esposti in mostra. Di seguito la presentazione critica dell’opera.

Info: 334 6694359.

 

 

 

 

Il sapiente riciclo dell’antica saggezza
di Andrea Manzi

La mescolanza o fusione di elementi eterogenei, l’interazione di istanze alternative e antagoniste provenienti dal mondo dell’arte e dall’antropologia dei sistemi (meta)religiosi ancorati nei pensieri contemporanei evidenziano una forte connotazione “sincretica” di questa nuova, provocatoria proposta di Fernando Rosamilia alle prese con i segni zodiacali, dentro il soffio semprevivo di una cultura lontana e profonda, accolta con docile apertura dalla astrologia occidentale.

Nessun altro ambito avrebbe fornito a questo imprevedibile artista-esploratore le stesse suggestioni dello zodiaco, cultura per antonomasia insediata nei segni, nei simboli vaticinanti e appesa da millenni alla fascia della volta celeste. L’astrologia babilonese, dalla quale proviene la nostra esperienza popolare e scaramantica dell’oroscopo, dopo le conquiste di Alessandro Magno entrò in contatto con le culture ellenistica e indiana, conferendo impronte varie alle locali esperienze del segno che agli uomini svelano e predicono o, più umilmente, informano e raccontano. Un terreno favorevole, dunque, per Fernando Rosamilia che è da anni impegnato in una rivisitazione per così dire esistenziale dei messaggi della “Neo-pop”, esperienza artistica internazionale e post-moderna che attinge alla complessa vitalità della Pop Art. I percorsi della nuova corrente creativa prediligono i clamori cupi e ovattati dell’underground, le impertinenze stilistiche del graffitismo, il fumettismo simbolico (presente soprattutto nella creatività nipponica), ma Fernando Rosamilia non sembra dare molto ascolto alle sollecitazioni dell’urban art nelle quali si esprime, a livello internazionale, gran parte della covata dei nipotini di Warhol.

In questa proposta, l’uso dei materiali alternativi – i segni zodiacali ritagliati su latta di coca cola, fissati su carta ondulante a sua volta impressa su tavole di legno – rinvia al mondo dei consumi ma apre a più ampi orizzonti di senso, appunto alla mescolanza dell’oggetto/segno evocatore con culture lontane e diversamente utili all’umanità. La mostra evidenzia, pertanto, il recupero di arcane credenze nella visionaria forma di un’arte che scende, grazie alla collaudata sapienza estetica e all’abilità manuale dell’autore, nel corpo delle cose quotidiane per guidare e favorire il popolare e antico “riciclo” del bello nel più contemporaneo sentire di un’armonia libera di esistere contro gli eccessi di codificazione.

 

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *