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Il sindaco Biancardi: la festa di Nola non c’entra niente con la camorra

Il sindaco Biancardi: la festa di Nola non c’entra niente con la camorra

Il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi (nella foto con gli onorevoli Russo e Cosentino), difende la Festa dei Gigli dopo che ieri il presidente della Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco, Giovanni Puglisi aveva annunciato l’intenzione di «portare la proposta di ritirare la candidatura» della festa alla lista del patrimonio dell’Unesco «dopo quello che è accaduto a Nola, con la vicenda della camorra legata ai Gigli». «Resto sconcertato -afferma Biancardi in una lettera aperta indirizzata allo stesso Puglisi- per il fatto che quello che viene da Lei denunciato è riferito, ad altra località». «Infatti, come riportato ampiamente dalla stampa tutta, dai giornali alle tv, dal web alle radio, l’episodio -prosegue il sindaco del comune in provincia di Napoli- è accaduto nello scorso mese di settembre, a Barra, quartiere popolare di Napoli, dove si celebra un evento similare ma che non ha nessun tipo di collegamento con la nostra Festa». Il sindaco dimentica però che la paranza “barrese”, proprio quella del Giglio Insuperabile, ritenuto dagli inquirenti della camorra, ogni anno va a Nola per “cullare” i Gigli nolani. Il primo cittadino Biancarsi continua: «In quella circostanza, è bene ricordarlo, su provvedimento della Dda di Napoli, è stato abbattuto un giglio perché sono stati scoperti profondi legami tra il comitato organizzatore e clan camorristici di Barra». La stessa paranza barrese a giugno è rimasta coinvolta negli incidenti che all’alba causarono decine di feriti e la sospensione della Festa nolano. «Provo rabbia perché, ancora una volta, la nostra amata Festa eterna, unica, originale ed inimitabile, apprezzata in tutto il mondo, viene confusa con altre manifestazioni che non hanno altro che in comune, se non la macchina da festa», aggiunge Biancardi.
Per il sindaco di Nola «è il caso di ricordare, oltre all’antichissima, millenaria tradizione dell’evento nolano, che l’Amministrazione da me presieduta ha sempre rigorosamente applicato tutte quelle norme per evitare qualsiasi tipo di contaminazione, attraverso un percorso di legalità condiviso, non solo con tutte le forze sane della Città, dalla Curia Vescovile alle associazioni, ma anche e soprattutto con la Prefettura di Napoli, la locale Procura della Repubblica e le Forze dell’Ordine, che mai hanno rilevato commistioni o tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata». «E’ di pochi giorni fa una grande assemblea aperta, organizzata a Nola dai soggetti firmatari della candidatura che, insieme alla comunità tutta, hanno sentito la necessità di ribadire con forza l’estraneità della Festa dei Gigli dai fatti verificatasi. La Festa dei Gigli di Nola, per le sue caratteristiche sociali, antropologiche, culturali e folkloristiche, è stata insignita nel luglio 2011 -rivendica Biancardi- del riconoscimento “Patrimonio d’Italia per la Tradizione”, per la sua capacità di promuovere il turismo e l’immagine della Nazione e valorizzare la Storia e la Cultura del territorio». «Proprio pochi mesi fa, il Consiglio Comunale ha varato lo statuto della Fondazione “Festa dei Gigli”, che andrà a sostituire l’attuale Ente Festa e che sarà presieduta da personalità di rilievo della società civile e del clero», sottolinea il sindaco che però non rivela al presidente Puglisi che i vertici della Fondazione ancora non sono stati nominati e che tra i membri della Fondazione vuole inserire anche un magistrato. Che bisogna ci sarebbe di farlo se non per evitare vicende e legami con la camorra? Il sindaco però conclude «sperando da cittadino di Nola, prima ancora che da amministratore di questa Città, che si sia trattato di uno sbaglio involontario e che l’incidente possa rientrare nel più breve tempo possibile, onde scongiurare un provvedimento che, oltre ad essere nefasto ed offensivo per tutta la comunità Nolana, sarebbe profondamente ingiusto, proprio perché la Festa dei Gigli di Nola è lontana anni luce anche dalla minima contaminazione della criminalità organizzata».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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