Il sogno di Martin Luther King

Il sogno di Martin Luther King
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Il terzo lunedì di gennaio negli Stati Uniti è festività nazionale: è il Martin Luther King Day. Si ricorda Martin Luther King, il leader del movimento per il riconoscimento dei diritti civili dei neri americani, il premio Nobel per la Pace, l’apostolo della non violenza. Il 3 aprile 1968 fu colpito alla testa da un colpo di un fucile di precisione sul balcone di un Motel di Memphis. Il giorno dopo ne fu accertata morte. Era giunto in città per organizzare con il reverendo Ralph Abernathy e Jesse Jackson una manifestazione. A pochi giorni di distanza dalla marcia in cui in città era morto un giovane afroamericano di 16 anni a seguito di un intervento della polizia. Sembrò, allora, vacillare la pratica non violenta, ma Martin Luther King era determinato a non far naufragare l’ideale pacifista. A tanti anni di distanza da quel pomeriggio di Memphis, il sogno di Martin Luther King non si è ancora infranto. Un nero afroamericano è alla Presidenza degli Stati Uniti. E il pacifismo è ancora l’unica prospettiva realistica con cui affrontare gli enormi problemi, le mostruose ingiustizie che percorrono il pianeta. Dove l’uno per cento della popolazione mondiale possiede la metà delle ricchezze globali. Dove è in corso una Terza Guerra Mondiale ‘a pezzetti’. Dove nuova violenza, nuovi conflitti si scatenano per motivi geopolitici e religiosi. Eppure, in questo terribile disordine, non si scorgono alternative all’ideale di giustizia di Martin Luther King: il sogno di un mondo di eguali e di liberi è l’unica ‘utopia concreta’ che può salvarci. Un mondo di eguali e di liberi…”Il mondo possiede già il sogno di una cosa: per possederla realmente deve solo averne coscienza”.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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