Il sole, terapia seconda natura….

di Corrado Caso
Corrado Caso, medico e scrittore
Corrado Caso, medico ed scrittore

Di quante parti è composto il nostro DNA? Dagli esseri viventi, alle piante, al mare in tutte le specie che lo abitano siamo tutti espressione dell’azione degli elementi della natura e in particolare della forza del Sole. Nell’Inno al Sole del Faraone Akhenaton è scritto “Quante sono le tue opere! Esse sono misteriose agli occhi degli uomini. O unico, incomparabile dio onnipotente…”

Un dio imperfetto e non senza macchie (solari) responsabili del surriscaldamento della terra. La sua azione regola i ritmi meteorologici e biologici della natura. A lui appartiene il giorno e la notte, il caldo e il freddo. La sua forza diventa fonte di salute e di malattia.

I  suoi raggi sono miracolosi. Nel film “Miracolo a Milano” di Cesare Zavattini, su un raggio di sole il popolo degli ultimi risale il cielo e canta le poche cose necessarie alla vita, la bellezza di un raggio di sole.

Raggi: espressione di un’incontenibile energia. Tra loro apparentemente uguali ma di diversa lunghezza d’onda. Sono gli infrarossi grandi produttori di calore e gli ultravioletti essenzialmente caratterizzati da un’ attività chimica. Non tutti hanno la medesima azione benefica perché il sole è esuberante, a volte incostante e potenzialmente, capace di compromettere la vita sulla terra. La sua è una sorta di schizofrenia, di doppia natura, di lotta continua tra bene e male che potrebbe avere effetti devastanti e nella quale, fortunatamente, interviene l’Ozono che ci avvolge come un filtro e ci protegge dagli effetti dannosi per la nostra salute e sopravvivenza.

L’Elioterapia è una pratica terapeutica ed estetica ben codificata nei modi e nei tempi di utilizzo. Una terapia che potremmo definire “forte” a causa della molteplicità e intensità degli effetti biologici che i raggi del sole hanno in forma diretta e indiretta sugli organismi viventi.

Al centro del discorso è l’uomo con le sue diverse tipologie. La nostra etnia caucasica è caratterizzata da un colorito bruno olivastro della pelle e da capelli scuri. Sono caratteristiche che ci rendono meno sensibili agli effetti collaterali del sole diversamente a quanto accade ai soggetti di pelle chiara e capelli biondi. Notevole importanza è ai fini dell’indicazione al trattamento l’età del soggetto. Bambini e persone anziane sono più vulnerabili.  Questi ultimi lo sono maggiormente se affetti da patologie invalidanti.   I maschi lo sono più delle donne non incinte.

È consigliato prendere il sole su tutta la superficie corporea in forma graduale, dagli iniziali 15 minuti fino a raggiungere progressivamente 1 ora e dalle 9 del mattino alle 11 e dalle ore 15 alle 17 per evitare l’azione dei raggi nocivi.

Il sole è una fonte immensa di calore. Un’esposizione prolungata e incongrua può causare vere e proprie scottature con surriscaldamento della cute, rossore, prurito, bruciore, fenomeni infiammatori gravi con bolle a contenuto sieroso fino a vere e proprie ustioni con riassorbimento dei prodotti tossici che da esse si sviluppano e febbre. L’azione del calore dilata l’apparato vascolare, produce sudorazione con disidratazione e alterazioni elettrolitiche, rilasciamento della muscolatura striata dell’organismo.

Il sole è luce in un ambiente di luce che può determinare congiuntiviti attiniche, perdita di elasticità del cristallino, cataratta e lesione degli organi retinici.

Il segreto per un viaggio tranquillo e senza rischi con un amico che prende “fuoco” facilmente è insito nel concetto della gradualità. Gradualità per favorire i molteplici elementi difensivi dei quali il nostro organismo dispone. Gradualità come uso intelligente e salutare del sole per evitarne gli effetti collaterali.

Lo strato cutaneo dal quale siamo rivestiti esposto ai raggi si ispessisce proteggendoci.  La cute assume un colorito più scuro causato dalla melanina che come un velo protettivo la protegge e ci protegge.

Abbronzato è bello! Siamo abituati a divi dello spettacolo color cioccolato… un provvidenziale colorito che copre gli inestetismi della pelle e le leggi del tempo che fugge. Chi può raggiunge località amene dove l’estate è un libro sempre aperto. Per altri c’è un surrogato di sole in un anonimo solarium, un luogo di tortura senza cielo o brezza buttato in una strada di una città assolata e senz’anima o in alternativa il terrazzo di casa che ha il pregio della gratuità. Lo stesso principio ispiratore radice di questa moda può diventare una trappola per incauti. Il sole è dispettoso e può lasciare un brutto ricordo di sé. Infatti, la cute si surriscalda, s’incartona in solchi indelebili disidratandosi, si macchia favorita anche da fenomeni di fotosensibilità legati alle proprietà di molti farmaci: antibiotici, diuretici, antistaminici, antidiabetici e altri e da profumi ed essenze. L’azione in casi estremi e in soggetti a rischio come le persone anziane si identifica in forme tumorali più o meno benigne.

Il sole non è una terapia per i bambini più piccoli, per gli ipertiroidei perché aggrava i sintomi della malattia altrettanto accade per patologie rilevanti che riguardano l’ apparato cardio-respiratorie. L’azione del calore sulla circolazione ematica produce un peggioramento della malattia varicosa.

E per gli altri? È un prezioso alleato che con il caldo e la luce scioglie i dolori, attenua la progressione dell’ artrosi, stimola la produzione di vit. D che, a sua volta, fissa il calcio alle ossa. Il calcio è fondamentale nella prevenzione del rachitismo, nell’osteoporosi in generale e delle donne in menopausa e negli esiti di frattura a lento consolidamento. L’elioterapia agisce sulla crasi ematica con un aumento del numero di globuli rossi, bianchi e dell’indice di emoglobina. Stimola il sistema immunitario e migliora l’umore dei soggetti depressi. Per la proprietà antiinfiammatoria e battericida dei suoi raggi il sole cura molte forme cutanee come la seborrea, l’acne e la psoriasi. Nei territori dove geograficamente c’è la notte polare si assiste anche al sonno degli ormoni sessuali con ritardo della crisi puberale dei due sessi.

L’elioterapia predilige luoghi riparati e senza vento e una temperatura intorno ai 20-25 gradi.

Il soggetto che si espone dovrà farla sdraiato, in modo integrale con capo coperto da un cappello ampio e bianco e riparando gli occhi con lenti verdi o scure. E’ importante l’applicazione di creme protettive da applicare sul corpo 30’minuti prima di sottoporsi all’elioterapia. E’ importante bere molto per compensare la perdita di liquidi dall’organismo dovuta alla sudorazione.

Se in corso di elioterapia avviene un rialzo termico serotino, perdita di appetito, insonnia con irritazione notturna, mal di testa non prendetevela con il salumiere o l’ orologio campanario che batte ogni quarto d’ora ricordandovi che siete insonni ma riducete la durata dell’esposizione al sole o in casi estremi interrompetela.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *