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Il valzer della politica tra epurabili, highlander e assenteisti

Il valzer della politica tra epurabili, highlander e assenteisti

Politici italiani tutti “brontosauri” e gattopardiani: capaci di mutare tutto, tanto da non cambiare nulla. Resiste Nicola Cosentino (foto), fresco di nomina nell’ufficio di presidenza del Pdl, insieme all’ex ministro ed ex nemica Mara Carfagna (esclusi alcuni uomini vicini al governatore Caldoro, con il pieno di polemiche), resiste ma è “poco attivo in Europa” l’84enne Ciriaco De Mita. Per Cosentino ci sono in vista dei “nuvoloni”. Infatti, i sempre ben informati del Golfo di Napoli lo additano come il prossimo obiettivo del repulisti della nuova era berlusconiana. Insomma, dopo Nicole Minetti, potrebbe essere l’ex sottosegretario a dover subire l’onta della richiesta di dimissioni per restituire “verginità” a Berlusconi “ridisceso” per l’ennesima volta in politica. Sembra però assai difficile che Cosentino, dopo le dimissioni da sottosegretario all’economia di Tremonti e quelle da coordinatore regionale del Pdl, possa abbandonare lo scranno della Camera dei Deputati ed rischiare la galera senza la copertura dell’immunità parlamentare. Pertanto, le richieste di dimissioni di qualche “verginello”, neo “forzaitaliota”, potrebbero essere accantonate, come una boutade estiva. E buona pace al nuovo corso del Pdl. La Minetti rimane al Consiglio regionale della Lombardia, mentre Nicola Cosentino resta in Parlamento.
Uno che davvero la sa lunga su come si resiste, e su come si esiste, è il “Visir” di Nusco, Ciriaco De Mita che in una recente classifica – rapporto 2012 “Antenna Europarlamentare” presentato dall’Osservatorio istituzionale dell’Università di Siena – spicca tra i meno attivi al parlamento europeo (è anche il più anziano tra gli italiani), lo seguono in questa classifica negativa Antonello Antinoro (Udc), Potito Salatto (Fli), Magdi Cristiano Allam e Alfredo Antoniozzi (Pdl). Esaminando i risultati dei singoli deputati, il più attivo è il leghista Oreste Rossi, seguito dai pidiellini Barbara Matera, Roberta Angelilli, Mario Mauro e Giovanni La Via. Al sesto e al settimo posto si trovano Sonia Alfano e Niccolò Rinaldi (Idv), seguiti da Paolo De Castro (Pd). Il gruppo politico con il più alto tasso di presenze è quello leghista con il 92%, seguito da Idv (90%), Pd (89%), Pdl (87%), Fli (81%) e Udc (76%). Il rapporto dell’Università di Siena ha inoltre esaminato l’attivismo dei parlamentari italiani, sviluppando un indice che include, fra le altre cose, la partecipazione in plenaria e nelle commissioni e le interrogazioni, gli emendamenti, le opinioni e i rapporti presentati. I deputati più giovani, con un’età inferiore a 40 anni, si confermano i più attivi, insieme alla componente ‘rosa’, di gran lunga più operosa dei colleghi uomini.

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Commenti (1)

  • silvio de pascale

    Avete proposto un gustoso affresco mettendo, però, insieme realtà e valori diversi.
    De Mita, che non mi è simpatico, avrà pure più di ottant’anni e con la sua presenza sulla scena politica pone un oggettivo problema di ricambio e di rinnovamento. Ma parliamo pur sempre di un politico, anzi di uno statista. Perché metterlo, in questo servizio, insieme con Nicola Cosentino, Maria Carfagna, Nicole Minetti che sono, chi per un verso e chi per un altro, tutt’altra cosa rispetto all’identità anche più bassa di un politico. Siamo in aree diverse, su pianeti che distano anni luce. Insomma, quando si fanno paralleli e associazioni bisogna andarci cauti, altrimenti si rischia di perdere la credibilità.

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