Il Velino, salta la trattativa per il contratto di solidarietà

Il Velino, salta la trattativa per il contratto di solidarietà

ilvelinoRottura delle trattative per il rinnovo del contratto di solidarietà richiesto dall’azienda stessa. È la situazione che si verifica all’agenzia di stampa Il Velino, secondo quanto comunicato ieri con una nota da parte dell’Associazione Stampa Romana.
Nella giornata di ieri, sia la Federazione Nazionale della Stampa Italiana che l’Associazione Stampa Romana, hanno inteso condannare “la posizione assunta da Impronta srl, editrice dell’agenzia di stampa Il Velino, che ha portato alla rottura delle trattative con il Comitato di redazione per il rinnovo del contratto di solidarietà richiesto dall’azienda stessa”.
La nota di Fnsi e Asr spiega che l’atteggiamento “propositivo e collaborativo” della rappresentanza sindacale non è servito a risolvere la situazione: “l’amministratore unico Luca Simoni prosegue nella sua condotta ricattatoria nei confronti della redazione, minacciando, tra l’altro, una illegittima applicazione unilaterale della cassa integrazione, mentre si è in presenza di un altro ammortizzatore sociale”.
Non è affatto un buon periodo per l’agenzia di stampa che è oramai in stato di crisi dal marzo scorso. Lo scorso mese di novembre i giornalisti della testata organizzarono due giorni di sciopero per accendere i riflettori sulla loro situazione occupazionale. Allora i giornalisti lamentavano la violazione da parte dell’azienda degli accordi presi all’atto della firma del contratto di solidarietà.
Ma i problemi, stando alla nota diffusa da Fnsi e Asr, non si limiterebbero solo al contratto di solidarietà: “Nonostante i ripetuti impegni, Impronta non ha mai versato l’ammontare dovuto al Fondo di Previdenza Complementare, pur avendolo trattenuto dalle buste paga dei dipendenti. Ma non basta – si legge ancora nella nota – Impronta ha disatteso in questo anno di vigenza del Contratto di solidarietà pressoché tutti gli impegni sottoscritti al tavolo, sia sul versante del rilancio aziendale che delle corrette relazioni sindacali“.
I problemi riguarderebbero anche lo stato di crisi dell’azienda: “L’ulteriore stato di crisi chiesto dall’azienda – scrivono Asr e Fnsi nella nota – poggia su un fumoso squilibrio dei conti che al tavolo della trattativa è stato solo in parte illustrato in base a un bilancio che presenta vari elementi di opacità. Fatto gravissimo visto che siamo in presenza di un’azienda che basa gran parte delle entrate sul denaro pubblico”.
“È ancora più grave che a violare i patti sottoscritti tra Fnsi e Fieg sia un editore, Luca Simoni, che siede nel Consiglio Federale della Fieg ed è addirittura vicepresidente della Categoria agenzie nazionali di stampa. Chiediamo alla Federazione degli Editori – conclude la nota – di intervenire a garanzia del rispetto delle intese liberamente firmate dalle parti sociali”

Barruggi

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