Immigrati aggrediscono agenti per “ottenere” un posto in carcere

Immigrati aggrediscono agenti per “ottenere” un posto in carcere

E’ di venti agenti feriti il bilancio degli incidenti tra polizia e una trentina di immigrati del Mali verificatisi stamani all’ufficio immigrazione di Napoli: si tratta di diciassette agenti in servizio presso l’ufficio e di tre poliziotti arrivati in soccorso dal vicino commissariato. Ci sono alcuni feriti anche tra gli immigrati, ma non tutti si sono fatti curare in ospedale il che rende piu’ complicato definirne il numero. Cinque immigrati nordafricani protagonisti degli incidenti di stamani sono stati arrestati. Nei loro confronti vengono mosse le accuse di danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione, lesioni aggravate a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Gli extracomunitari fanno parte di un gruppo di 1.200 persone alloggiato in strutture ricettive di Melito, comune a Nord del capoluogo partenopeo, in attesa dell’esito di un ricorso presentato dopo un primo rifiuto della commissione territoriale alla concessione dello status di rifugiato. Ora chiedono di essere arrestati per poter rimanere in Italia; in questo contesto potrebbe essere nata l’idea di aggredire i poliziotti. Per riportare la calma è dovuto intervenire il reparto mobile. Quattro stranieri sono stati fermati e altri sono in fase di identificazione. Gli immigrati hanno anche inscenato una protesta in strada sdraiandosi a terra e bloccando per alcuni minuti circolazione. Il raid è avvenuto davanti a molte persone, “tra loro donne incinte e bambini che erano attesa agli sportelli”, sostiene la polizia. Dalla questura fanno sapere che gli stranieri non erano stati convocati e che quello non è l’ufficio preposto a dare risposte allo loro richiesta.
In seguito a questa vicenda il questore di Napoli, Luigi Merolla, si è recato negli uffici immigrazione di via Galileo Ferraris teatro dei tafferugli per verificare di persona le condizioni degli agenti coinvolti, i danneggiamenti subiti dalle strutture e ricostruire l’accaduto con il dirigente dell’ufficio immigrazione Bianca Lassandro.
«Siamo rimasti molto sorpresi da quest’azione – racconta il dirigente dell’ufficio immigrazione Bianca Lassandro – perché la scorsa settimana li avevamo rassicurati sul fatto che anche dopo la bocciatura della loro istanza per l’ottenimento dello status di rifugiati c’erano buone possibilità di un accoglimento del ricorso per ragioni umanitarie. Siamo stati aggrediti senza alcun motivo: il piantone che era al cancello d’ingresso è stato travolto. Rivendicavano il permesso immediato di un permesso di soggiorno. Nella colluttazione che è seguita, uno dei miei uomini ha riportato la frattura del setto nasale, altri ferite alle mani. Un altro momento di tensione c’è stato all’uscita dei fermati cui ha fatto seguito un lancio di sampietrini contro le forze dell’ordine. Sapevamo di un certo malessere – conclude – ma e’ stato qualcosa di assurdo, una violenza ingiustificata».
Secondo il Forum Antirazzista quanto avvenuto questa mattina a Napoli quando, una trentina di extracomunitari ha dato vita a momenti di disordine nei locali dell’Ufficio immigrazione della Questura, è «la punta di un iceberg di disperazione creata da questo modello di finta accoglienza che porta con sè dei paradossi altamente significativi». E’ quanto sottolineato, in una nota. «Le pesanti tensioni nascono – si legge – da un contesto in cui vanno individuate precise responsabilità. E’ il limbo determinato da una gestione fallimentare e vorace di un anno e mezzo di pseudo-accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Libia, in cui sull’asse Protezione civile – albergatori sono stati bruciate ingentissime somme di denaro per parcheggiare migliaia di persone in un contesto di disinformazione, disservizi, tensione e in qualche caso di autentica indigenza».  Il Forum  evidenzia che i trenta rifugiati «non hanno ricevuto un diniego, ma con buona certezza sono destinatari di un provvedimento di protezione umanitaria, malgrado i criteri molto restrittivi del nostro Paese. Questo perchè – aggiunge la nota – provengono dal Mali, Paese che ha visto addirittura un colpo di Stato negli ultimi mesi», ma «a quanto pare è stata diffusa anche la voce che era in arrivo un diniego e il conseguente rischio di espulsione». «Non sappiamo ancora se questa voce – conclude il Forum Antirazzista – sia nata da un caotico meccanismo di panico oppure dalla speculazione di qualcuno. Di certo, a un mese dalla fine del finanziamento statale, che lascerà del tutto scoperta la situazione di accoglienza di migliaia di rifugiati solo in Campania, insieme alla nostra preoccupazione per la sorte di queste persone, si vede anche l’agitarsi di quegli albergatori che su questa situazione hanno invece pesantemente speculato».

m.amelia

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