Mar. Lug 16th, 2019

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Immigrati, anche in Campania un centro di mediazione culturale

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La Campania cerca di facilitare la comunicazione e la relazione tra cittadini stranieri immigrati e operatori italiani: al 1 gennaio 2012, in base ai dati forniti dal Ministero dell'Interno, sono presenti in Italia 3.637.724 cittadini non comunitari. Tra il 2011 e il 2012 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 102mila unità. I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco (506.369), Albania (491.495), Cina (277.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382). I minori non comunitari presenti in Italia rappresentano il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2011 essi costituivano il 21,5%. I minori di 18 anni nati nel nostro Paese sono ormai più di 500 mila, poco meno del 60% del totale. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo, particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord. Nel 2011 erano 1.638.734; nel 2012 sono 1.896.223 e costituiscono la maggior parte dei regolarmente presenti (52,1%). Anche in relazione a questi dati parte ufficialmente il servizio regionale di mediazione culturale in Campania, ad opera dell’Ati Mira composta da Cidis Onlus (capofila) e Consorzio Gesco (attraverso la Cooperativa esecutrice Dedalus). Il servizio è stato affidato al raggruppamento dalla Regione Campania ed è un’attività co-finanziata dall'Unione europea, Por Fse 2007-2013 - Obiettivo Operativo g 4. Il servizio regionale di Mediazione Culturale intende favorire percorsi di integrazione della popolazione immigrata della Campania, facilitandone l’accesso ai servizi del territorio attraverso le attività di mediazione e soprattutto puntando al miglioramento delle competenze degli operatori. I servizi messi a disposizione saranno: Agenzia di Mediazione culturale a chiamata che metterà a disposizione delle istituzioni delle cinque province campane un pool di oltre 80 mediatori culturali che supporteranno gli operatori dei Servizi nella decodifica culturale e nell'interpretazione linguistica delle principali componenti etniche; 12 Centri di Servizio territoriali specializzati (2 Napoli città, Somma Vesuviana, Mugnano, Caserta città, Aversa, Mondragone, Salerno, Nocera Inferiore, Eboli, Avellino, Benevento) che forniranno orientamento al lavoro, sostegno all’occupabilità, contrasto al disagio abitativo, servizi di prossimità e di strada per l'inclusione di persone a forte rischio di emarginazione sociale. Gli ambiziosi obiettivi che il servizio intende raggiungere nei tre anni di attività sono: promuovere la comprensione della società dell'accoglienza; contribuire alla coesione sociale del territorio, superando discriminazioni e pregiudizi; mettere a sistema strumenti e modalità per l'integrazione della popolazione immigrati; mantenere flussi di informazione e conoscenza aggiornati per monitorare dinamiche, problematiche e nuovi bisogni.

La Campania cerca di facilitare la comunicazione e la relazione tra cittadini stranieri immigrati e operatori italiani: al 1 gennaio 2012, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Interno, sono presenti in Italia 3.637.724 cittadini non comunitari. Tra il 2011 e il 2012 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 102mila unità. I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco (506.369), Albania (491.495), Cina (277.570), Ucraina (223.782) e Filippine (152.382). I minori non comunitari presenti in Italia rappresentano il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2011 essi costituivano il 21,5%. I minori di 18 anni nati nel nostro Paese sono ormai più di 500 mila, poco meno del 60% del totale. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo, particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord. Nel 2011 erano 1.638.734; nel 2012 sono 1.896.223 e costituiscono la maggior parte dei regolarmente presenti (52,1%).
Anche in relazione a questi dati parte ufficialmente il servizio regionale di mediazione culturale in Campania, ad opera dell’Ati Mira composta da Cidis Onlus (capofila) e Consorzio Gesco (attraverso la Cooperativa esecutrice Dedalus). Il servizio è stato affidato al raggruppamento dalla Regione Campania ed è un’attività co-finanziata dall’Unione europea, Por Fse 2007-2013 – Obiettivo Operativo g 4. Il servizio regionale di Mediazione Culturale intende favorire percorsi di integrazione della popolazione immigrata della Campania, facilitandone l’accesso ai servizi del territorio attraverso le attività di mediazione e soprattutto puntando al miglioramento delle competenze degli operatori. I servizi messi a disposizione saranno: Agenzia di Mediazione culturale a chiamata che metterà a disposizione delle istituzioni delle cinque province campane un pool di oltre 80 mediatori culturali che supporteranno gli operatori dei Servizi nella decodifica culturale e nell’interpretazione linguistica delle principali componenti etniche; 12 Centri di Servizio territoriali specializzati (2 Napoli città, Somma Vesuviana, Mugnano, Caserta città, Aversa, Mondragone, Salerno, Nocera Inferiore, Eboli, Avellino, Benevento) che forniranno orientamento al lavoro, sostegno all’occupabilità, contrasto al disagio abitativo, servizi di prossimità e di strada per l’inclusione di persone a forte rischio di emarginazione sociale. Gli ambiziosi obiettivi che il servizio intende raggiungere nei tre anni di attività sono: promuovere la comprensione della società dell’accoglienza; contribuire alla coesione sociale del territorio, superando discriminazioni e pregiudizi; mettere a sistema strumenti e modalità per l’integrazione della popolazione immigrati; mantenere flussi di informazione e conoscenza aggiornati per monitorare dinamiche, problematiche e nuovi bisogni.

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