In arrivo l’incarico, Napolitano vara il non-cambiamento

In arrivo l’incarico, Napolitano vara il non-cambiamento

palazzo-chigi3IL TOTO-MINISTRI – Tra i nomi graditi da Napolitano e dal Pd alla giuda del ministero dell’Economia c’è sempre Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, ma anche qui ricompare il nome di Enrico Letta. Sul ministero degli Interni, salvo diverse collocazioni, resta stabile Anna Maria Cancellieri. Alla guida della Farnesina potrebbe delinearsi un testa a testa tra Mario Monti e Massimo D’Alema.

ANCHE I SAGGI NEL GOVERNO – Parte dei cosiddetti saggi nominati da Napolitano potrebbe far parte della nuova squadra governativa. Il piddiellino Gaetano Quagliariello è in pole per il ministero delle Riforme, mentre il democratico Luciano Violante circola come capo della Giustizia in pole con Severino e Grasso. Da Lista Civica avanza Enzo Moaveri Milanesi alla guida delle Politiche comunitarie, mentre la Lega propone il saggio Giancarlo Giorgetti come viceministro dell’Economia, o responsabile dell’Agricoltura: tra i ministeri da sempre più ambiti del Carroccio. In pratica sarà un esecutivo Pd, Pdl, Lega e Lista Civica.

I TEMPI – Giorgio Napolitano non ha intenzione di perdere tempo, questo è chiaro. Dunque le tappe saranno ravvicinatissime. Domani alle 17 presenterà giuramento per il suo secondo mandato di capo dello Stato davanti all’assemblea dei grandi elettori riuniti a Montecitorio. Da quel momento potrà sciogliere le Camere. Per stringere i tempi, Napolitano potrebbe iniziare le consultazioni già martedì 23, all’indomani del suo giuramento, o al massimo mercoledì 24. Insomma il 25 aprile, o al massimo, nella seconda metà della settimana prossima, il capo dello Stato darà l’incarico al nuovo premier. Il nuovo governo potrebbe giurare entro la fine del mese.

 

(Affaritaliani.it)

redazioneIconfronti

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