In Campania under 12 gratis nei lidi, ma legge sabotata dai balneatori

Entrata gratis in tutti gli stabilimenti balneari della Campania per i minori di 12 anni. È legge della Campania ma nessuno la rispetta. I bagni sono “proibiti” per le famiglie che, alla vigilia della stagione estiva, si vedono presentare tariffari ben diversi da quelli promessi, due mesi or sono, da Fulvio Martusciello e Daniela Nugnes, rispettivamente capogruppo e vicario del Pdl al Consiglio regionale e primi firmatari della legge.
Una iniziativa positiva, da sempre, però, osteggiata dai balneatori (la Fipe Napoli, guidata da Salvatore Trinchillo, aveva annunciato ricorso ma non si conoscono gli esiti), considerata incostituzionale e penalizzante. E allora, fatta la legge, trovato l’inghippo. I balneatori, in quanto pubblici esercizi, si considerano “liberi” di applicare tariffe e la legge fanno finta addirittura di non conoscerla. “Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della Regione Campania” la giustificazione più in voga. La norma è quasi totalmente disattesa e soltanto pochi gestori di stabilimenti balneari consentono l’accesso gratuito ai bimbi. Quindi, a chi, nel proprio diritto, vuole portarsi dietro i figli, non restano che due opzioni: pagare o essere cacciato. Nel Cilento, scorrendo un po’ i tariffari 2012 degli stabilimenti balneari, esistono riduzioni al 50 per cento per bambini dai 2 ai 10 anni o addirittura “piani famiglia”, 2 adulti + 2 bambini = 3 adulti. In costiera amalfitana, a Vietri sul Mare, gratis entrano solo i bimbi fino a 18 mesi (sarebbe il colmo il contrario), mentre fino a 12 anni lo sconto è del 60% senza lettino e sdraio. In litoranea sud, i due stabilimenti più in voga offrono uno ingresso gratuito per i bimbi fino a dieci anni (e dunque non dodici, come da legge) e l’altro riduzioni da 2 a 10 anni col pagamento di 2 euro. Nel Cilento non va meglio. Sconti solo per i minori di 2 anni.
La norma è disattesa anche nel Napoletano. A Castellammare addirittura un gruppo di consiglieri comunali ha scritto al sindaco, Luigi Bobbio, chiedendo il rispetto dell’ingresso gratuito ai lidi garantito ai minori di anni 12, attraverso una campagna di comunicazione ai diretti interessati, da far affiggere all’ingresso degli stabilimenti balneari e sanzioni per il mancato rispetto alla legge.
Insomma, tempi di crisi per le famiglie e anche per i balneatori che sembrano non avere alcuna intenzione di mettersi in riga. Con buona pace della Regione Campania che fa orecchie da mercante.

Caterina La Bella

redazioneIconfronti

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