In Italia c’è più libertà di stampa

In Italia c’è più libertà di stampa
di Barbara Ruggiero

LIBERTA-DI-STAMPAL’Italia guadagna nove posizioni in un anno nella classifica della libertà di stampa.

Come ogni anno, l’organizzazione “Reporter sans frontieres” – che agisce da oltre 25 anni in difesa della libertà di stampa in tutto il mondo – ha stilato la classifica mondiale della libertà di stampa.

La Finlandia si è confermato per il quarto anno consecutivo il Paese che maggiormente rispetta la libertà dell’informazione. Al secondo e terzo posto si sono classificate rispettivamente Olanda e Norvegia.

La situazione della libertà di stampa in Italia migliora: secondo l’indice di Reporter sans frontieres, il nostro Paese progredisce di 9 punti rispetto allo scorso anno ed esce da una “spirale negativa”, tornando tra gli Stati in situazione “piuttosto buona”, al quarantanovesimo posto su 180.

Sviluppo positivo per l’Italia anche per via dei progetti di legge per la depenalizzazione della diffamazione a mezzo stampa, come è spiegato nel rapporto.

Perdono posizioni Usa e Gran Bretagna, specie per l’atteggiamento rispetto alle rivelazioni della “talpa” Snowden. A causa di “un’interpretazione eccessivamente ampia ed abusiva delle esigenze di sicurezza nazionale” – dice il rapporto – gli Stati Uniti scendono quest’anno dal trentaduesimo al quarantaseiesimo posto della classifica. Motivo della retrocessione, secondo l’organizzazione, è lo sforzo messo in atto nel paese per “rintracciare gli autori delle rivelazioni e delle fughe di notizie”.

In coda alla lista la Siria, che precede solo Turkmenistan, Nord Corea ed Eritrea.

Scende di due punti in classifica la Francia, ne perde quattro il Regno Unito. Migliora la Germania.

Note negative per la Turchia: il rapporto Rsf evidenzia come il Paese sia “la più grande prigione al mondo per i giornalisti, soprattutto per coloro che esprimono opinioni critiche nei confronti delle autorità sulla questione curda”.

Nella classifica mondiale di Rsf, la Turchia, in trattative di adesione alla Ue, è superata da paesi come l’Iraq, l’Iran e l’Afghanistan.

 

redazioneIconfronti

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