In Italia solo una persona su dieci acquista il giornale ogni giorno

In Italia solo una persona su dieci acquista il giornale ogni giorno
Foto: modiv.it
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Gli italiani preferiscono informarsi sempre attraverso la televisione. Il settore dell’editoria cartacea perde posti in favore di siti di informazione e blog.
È il quadro tracciato oggi dall’Eurispes, nel Rapporto Italia 2013 che conferma, tra le altre cose, come gli italiani siano letteralmente dipendenti da televisione e telefonino per svagarsi e informarsi.
Il 37,9% degli intervistati ha dichiarato di non comprare mai il quotidiano tradizionale; il 26,1% di comprarlo raramente. Solo una persona su dieci ha ammesso di acquistare il giornale tutti i giorni; un rapporto molto basso pari al 10,5% del campione analizzato.
Prevale, invece, la fruizione di notizie tramite la tv: quasi il 50% dichiara di guardare tutti i giorni il telegiornale, mentre solo il 18,5% ammette di ascoltare tutti i giorni il giornale radio.
E poi la conferma, anche da parte del Rapporto: la carta stampata regge meglio se non è stampata. Il 22,3% delle persone intervistate legge tutti i giorni i quotidiani on line e solo il 16,5% ammette di non informarsi tramite internet.
Degni di nota anche i numeri di coloro che leggono almeno un blog, considerato un altro strumento di informazione sull’attualità che si affianca ai quotidiani veri e propri e arricchisce il ventaglio dell’offerta informativa: l’11,1% dichiara di leggerne almeno uno tutti i giorni; il 16,9% qualche volta.
Quindi, ricapitolando, come si informano gli italiani?
Il 51,9% lo fa attraverso la televisione che è a tutti gli effetti il principale mezzo per tenersi informati. Al secondo posto, con un grosso divario, ci sono i giornali on line, preferiti dal 18,1%; seguono a ruota, con il 10,9% i blog e altri siti di informazione; il 9,4% si affida ai quodiani cartacei; l’8,1% alla radio; solo l’1,6% si informa attraverso la stampa free press.
Tra tutte le apparecchiature che la ricerca ha preso in esame, quelle più utilizzate sono il cellulare (solo il 5,1% degli intervistati ha dichiarato di non usarlo mai) e la televisione. Un italiano su quattro, invece, secondo quanto emerso dal Rapporto, non ascolta mai la radio.
Il primato di utilizzo di uso nel corso della giornata spetta alla televisione, guardata più di 4 ore al giorno dal 15,5% degli intervistati. Il cellulare è al secondo posto, per il quale prevale il consumo giornaliero fino a un’ora; anche se una persona su dieci dichiara di usare il cellulare più di quattro ore al giorno.
Per quello che riguarda il cellulare, la quasi totalità del campione analizzato lo usa con le funzioni base: effettuare e ricevere telefonate e inviare e ricevere sms.
Fra i social network, invece, Facebook si conferma con ampio margine il più diffuso anche in Italia: lo usa il 97,3% dei navigatori che hanno subito il fascino dei social network. Twitter si conferma al secondo posto usato da quasi un soggetto su tre (31,7%). Al terzo posto si classifica Linkedin (16,1%), meno diffuso è Pinterest (4,5%).
Gli utenti di Twitter lo usano soprattutto per leggere quel che scrivono i personaggi di loro interesse (83,3%). La maggioranza si tiene aggiornata sulla politica e l’attualità (65,1%), risponde ai tweet degli amici (63,6%), scrive cosa pensa (61,2%), condivide link, articoli, siti (51,9%).

Barruggi

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