Mar. Giu 25th, 2019

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In picchiata la pubblicità sul Gr Rai, appello dei giornalisti

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Se il Cdr non sarà ascoltato scatterà una giornata di sciopero della redazione

Radio show with RAI Radio ANCH'IOIl Comitato di redazione del Giornale Radio Rai chiede a Gubitosi un piano di riordino.
Alla base della richiesta ci sarebbero dati drammatici per quello che riguarda le entrate pubblicitarie; ma nella nota, il Cdr parla anche di «canale e prodotto informativo vecchio, senza identità e che spesso mortifica la gerarchia delle notizie, una “macchina” organizzativa barcollante, professionalità messe ai margini hanno minato la qualità dell’ex prima rete nazionale della radiofonia pubblica e causato un’inesorabile crescente disaffezione dei radioascoltatori».
«I dati drammatici sul crollo delle entrate pubblicitarie di Radio Rai forniti oggi dal Direttore Generale Gubitosi alla Commissione Parlamentare di Vigilanza confermano la forte preoccupazione più volte espressa dal Comitato di Redazione del Giornale Radio – scrive in una nota il Cdr – ma non sono frutto, come ritiene il Direttore Gubitosi “dell’assenza dell’Auditel”».
«La redazione del Giornale Radio Rai chiede da anni un serio piano di riordino tecnologico, editoriale e organizzativo di tutta l’offerta informativa, in particolare di Radio 1. I nodi – continua la nota – sono quelli che il Comitato di Redazione segnala da tempo, purtroppo inascoltato».
Il Cdr ricorda, poi, che «secondo gli ultimi dati Eurisko (attualmente gli unici esistenti), Radio 1 è addirittura precipitata al sesto posto tra le radio nazionali. In questo quadro di oggettiva debolezza, e colpevole disattenzione aziendale, l’agguerrita concorrenza privata si attrezza e i nuovi media modificano le modalità di fruizione e di accesso all’informazione. Intanto l’Azienda investe giustamente sulla All News televisiva ma lascia in agonia, senza idee e senza mezzi, quella radiofonica che era partita con tanti anni di anticipo».
Il Comitato chiede, dunque, di essere «immediatamente ascoltato dal “Cantiere Radiofonia” che in questi giorni starebbe elaborando nuove strategie sul settore. Se non dovessimo avere immediato riscontro – conclude la nota – non potremmo che trarne le dovute conseguenze e dare attuazione al recente mandato dell’Assemblea di redazione per una giornata di sciopero».

(b. r.)

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