I lavoratori del Consorzio rimuovono il blocco: tutto rinviato?

I lavoratori del Consorzio rimuovono il blocco: tutto rinviato?

I lavoratori del Consorzio Unico Bacino che oggi hanno impedito l’ingresso dei tir carichi di rifiuti nel termovalorizzatore di Acerra hanno rimosso spontaneamente il blocco dopo aver avuto assicurazioni che domani ci sarà un incontro con i vertici della Regione Campania, delle Province di Napoli e Casrta e con la Prefettura. A mediare sono stati gli uomini della Digos. Davanti all’impianto si era formata una colonna composta da una cinquantina di mezzi che ora, lentamente, stanno accedendo alla struttura per depositare il carico. A bloccare i mezzi era stato un centinaio di lavoratori del Consorzio Unico Bacino che hanno attuato dei blocchi alla circolazione delle auto con dei presidi nelle due rotonde che portano all’impianto. Proteste e blocchi stradali erano stati avviati anche a Napoli, davanti a uno degli ingressi della sede della Provincia di Napoli. I lavoratori sono scesi in piazza per chiedere il pagamento delle loro spettanze arretrate, rivendicando infatti il pagamento di 5 mensilità arretrate. La protesta riguarda i lavoratori dell’ex Consorzio di bacino unico di Napoli e Caserta. Nei pressi del termovalorizzatore di Acerra sono giunti gli uomini della polizia. La protesta di questa mattina è stata organizzata dallo Slai-Cobas, dall’Usb, dal sindacato azzurro, da Uap, Flaica-Cub e Assotrasporti. A quanto si è saputo i turnisti erano comunque già entrati e pertanto l’attività del termovalorizzatore non ha subito stop; disagi si stanno registrandolo solo per gli impiegati amministrativi. Si teme che se la protesta dei lavoratori del consorzio dovesse proseguire ci possano essere ripercussioni anche sulla raccolta dei rifiuti, e quindi si paventa la possibilità di tornare, in questa estate torrida, ad una nuova emergenza rifiuti.

m.amelia

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