In Sicilia Franco Battiato assessore alla cultura “a costo zero”

In Sicilia Franco Battiato assessore alla cultura “a costo zero”

«La parola assessore mi offende, preferisco essere chiamato Franco». Con queste parole Franco Battiato ha comunicato, nel corso di una conferenza stampa, di aver accettato la proposta del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta: sarà assessore alla Cultura della nuova giunta siciliana.
«Un’altra cosa che ho chiesto a Rosario – ha spiegato Battiato – è che non voglio stipendio perché mi rende libero di poter decidere da un momento all’altro di lasciare l’incarico». Il musicista accetta l’incarico con una decisione simbolica: rinuncia allo stipendio e alle auto blu.
«Non faccio politica e non voglio avere a che fare con politici e ho chiesto a Crocetta la libertà di organizzare eventi che mettano in contatto la Sicilia con il resto del mondo» – ha spiegato poi il cantautore, vero e proprio “colpo di mercato” di Crocetta.
Il neo governatore della Regione Sicilia, dopo aver incassato il sì di Battiato, lavora all’allestimento della sua nuova giunta. Ha chiesto anche un impegno alla moglie del procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso, Mariella Fedele, che però ha rifiutato per motivi personali. Nelle prossime ore potrebbero essere ufficializzate le altre nomine.
In serata, Battiato ha spiegato a Otto e mezzo su La7 dalla parte di chi si schiererà alle primarie del Pd: «Stimo molto Vendola, è serio; ma voterò per Bersani. Lo farò per dargli un voto in più rispetto a Renzi. Non si sa mai».
Nel corso della stessa trasmissione, Battiato ha precisato: «Non sarei assessore alla Cultura, ma al Turismo e Spettacolo. La differenza è che assessore alla cultura vuol dire teatri di tradizione e una presenza a Palermo che non potrei sostenere, mentre con l’assessorato al turismo e spettacolo posso fare le stesse cose con maggiore libertà».

Barruggi

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