Dom. Lug 21st, 2019

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Incendio killer in Campania, un morto e due feriti nel Vallo di Lauro

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E’ costata la vita ad un operaio l’incendio nel Vallo di Lauro, in provincia di Avellino sulle colline che dal comune di Quindici degradano verso Palma Campania, nella frazione Castello, in provincia di Napoli. La vittima è Michele Giglione, 57enne dipendente di una cooperativa di servizi. L’uomo sarebbe stato ritrovato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino che sono stati avvisati della scomparsa di un agente del Corpo Forestale e di due operai della cooperativa impegnati a spegnere il vasto incendio in località Madonna delle Nevi. Nello stesso incendio, sono rimasti feriti anche altre due persone. In attesa che si conoscano meglio le modalità di quanto accaduto sui monti del Vallo di Lauro, non si esclude che l’incendio possa avere una matrice dolosa. I tre sono rimasti intrappolati nel fumo denso e in due sono stati ritrovati poco dopo, ma per Giglione non c'è stato nulla da fare. L'uomo è stato rinvenuto privo di sensi. I carabinieri hanno chiesto l'intervento di un'ambulanza del 118 e i sanitari giunti sul posto hanno tentato di rianimare l'operaio, senza però riuscirci. Secondo il medico legale Michele Giglione sarebbe morto per le esalazioni di monossido di carbonio. Le indagini sono affidate al Corpo Forestale.

E’ costata la vita ad un operaio l’incendio nel Vallo di Lauro, in provincia di Avellino sulle colline che dal comune di Quindici degradano verso Palma Campania, nella frazione Castello, in provincia di Napoli. La vittima è Michele Giglione, 57enne dipendente di una cooperativa di servizi. L’uomo sarebbe stato ritrovato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino che sono stati avvisati della scomparsa di un agente del Corpo Forestale e di due operai della cooperativa impegnati a spegnere il vasto incendio in località Madonna delle Nevi.
Michele Ciglione, in servizio presso la SMA (Società di Servizio Antincendio Boschivo Regionale) è stato investito dalle fiamme a causa di un’improvvisa folata di vento mentre tentava di spegnere incendio divampato tra Lauro e Palma Campania al confine tra le provincie di Avellino e Napoli in un bosco di castagno. Il fuoco ha raggiunto anche l’assistente del Corpo forestale dello Stato Alberto Campanella, che dopo diversi tentativi è riuscito a mettersi in salvo, se pur con grosse difficoltà, riportando ustioni di primo e secondo grado soprattutto su mani e piedi. L’assistente è stato ricoverato presso l’ospedale di Nola, dove ha ricevuto i primi soccorsi. L’operaio, invece, è rimasto intrappolato nel rogo ed è caduto in un burrone. Il corpo esanime è stato rinvenuto, dopo diverse ore di ricerche da parte del personale del Corpo forestale dello Stato, dei Carabinieri, della Comunità Montana locale e dai vigili del fuoco, al confine tra Sarno e Lauro.
In attesa che si conoscano meglio le modalità di quanto accaduto sui monti del Vallo di Lauro, non si esclude che l’incendio possa avere una matrice dolosa. Secondo il medico legale Michele Giglione sarebbe morto per le esalazioni di monossido di carbonio. Le indagini sono affidate al Corpo Forestale.
Nel complesso quella di oggi è stata una giornata funestata dagli incendi. In Campania sono stati ben venticinque quelli significativi, vale a dire con l’impegno di aeromobili regionali e, in alcuni casi, di quelli nazionali. Le zone più colpite la provincia di Salerno e di Caserta e, a seguire, il Napoletano. Secondo il Corpo Forestale della Campania, “la zona dell’Avellinese e del Beneventano non hanno destato particolari problemi se non fosse per il tragico episodio di Lauro“, dove è morto, appunto, Michele Ciglione. Gli incendi non ancora domati sono compresi soprattutto tra Sarno e Castel San Giorgio, e nel Casertano, a Piedimonte Matese. Ma quello che desta maggiore preoccupazione è divampato in tarda serata a Positano, in Costiera. “L’incendio – spiegano dal Corpo Forestale – non interessa la zona abitata ma un’intensa zona boschiva». Nel Cilento, invece, gli incendi più importanti si sono registrati a Torchiara, Polla, Rutino e Sala Consilina. «Purtroppo – rimarca il consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolara – i dati non sono incoraggianti e lo dimostra il fatto che, rispetto allo scorso anno, nulla è cambiato. Se nel 2011, nel periodo dal 1 al 20 agosto, gli incendi sono stati 436 con 1600 ettari bruciati, quest’anno gli incendi sono 438 con un danno per 1500 ettari».

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