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Inceneritore Acerra, Letta chiese a Bertinotti di fermare la protesta

Inceneritore Acerra, Letta chiese a Bertinotti di fermare la protesta

«Fui costretto a chiamare Fausto Bertinotti affinché convincesse i suoi militanti a far cessare le proteste per la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra». E’ questo un passaggio della testimonianza di Gianni Letta, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, chiamato questa mattina nel processo su presunti illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti nel quale figura, tra gli imputati, l’ex presidente della Campania, Antonio Bassolino. Il dibattimento è in corso davanti alla Quinta sezione del Tribunale, presieduta da Maria Adele Scaramella. «La Presidenza era a conoscenza della situazione critica degli impianti di Cdr della Campania, ma lavoravamo in perfetta simbiosi con Bassolino e sapevamo perfettamente delle resistenza per la costruzione del termovalorizzatore di Acerra e delle inadempienze contrattuali della società Impregilo. Ma tutti – ha spiegato Letta – ritenevano che l’obiettivo primario fosse eliminare i rifiuti dalle strade». L’onorevole, ascoltato per quasi un’ora, ha inoltre affermato che dopo Bassolino «la situazione è peggiorata» ricordando le due crisi del 2006 e del 2008. Letta era teste indicato proprio dalla difesa di Bassolino e, sollecitato dagli avvocati Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, si è soffermato sui numerosi problemi affrontati nel periodo al quale fanno riferimento le contestazioni, quello compreso tra il 2001 e il 2005.

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