Lun. Ago 19th, 2019

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Indagato (violenza sessuale) il confessore di Berlusconi

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Mercoledì il gip del Tribunale di Rimini deciderà sul rinvio a giudizio. Molestie a due studenti

dongabrielecorsaniRIMINI – Mercoledì mattina il gip del Tribunale di Rimini deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale, chiesta dalla Procura, per don Gabriele Corsani, prete 45enne, che avrebbe commesso i reati su due studenti, maggiorenni. Don Corsani, originario di Sesto San Giovanni (Milano), economo del Collegio Salesiano Don Bosco di Pavia, è stato per anni confessore dell’ex premier Silvio Berlusconi e padre spirituale di calciatori e cestisti professionisti.
A denunciare di essere stato importunato dal sacerdote, che oltre tutto era suo professore in una scuola parificata di ispirazione cattolica dell’hinterland milanese, è stato un giovane all’epoca dei fatti ventenne. Il ragazzo ha però tenuto per sé il suo scabroso segreto per oltre quattro anni e solo nel luglio del 2011 si è deciso a raccontare ai carabinieri le attenzioni di cui era stato vittima anni prima, durante una gita scolastica a Rimini. In quell’occasione il sacerdote, che accompagnava la comitiva, secondo quanto denunciato dalla vittima, avrebbe importunato lo studente toccandolo nelle parti intime con un gesto repentino e imprevedibile.
Il tutto si sarebbe verificato in una camera d’albergo dove gli studenti avevano preso alloggio per la breve vacanza. A seguito della denuncia la Procura ha svolto indagini e interrogando altri studenti che erano presenti alla gita, avrebbe trovato elementi di prova contro il parroco per un secondo episodio che si sarebbe verificato due anni prima, nel 2005, in un paese nei pressi di Milano. Qui un ex allievo dello stesso insegnante ha denunciato attenzioni equivoche da parte del professore che in un’occasione avrebbe cercato di baciarlo senza però riuscirvi. Accuse molto gravi, quelle formulate dai due giovani che all’epoca dei fatti avevano 19 e 20 anni, che però non sono state ancora dimostrate. La Procura riminese dopo aver completato le indagini ha chiesto il rinvio a giudizio del prete. L’udienza per verificare se sussistano le condizioni per portare a giudizio il sacerdote milanese è stata fissata per il 20 febbraio

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