Informazione turistica, la nuova sfida della Città del Parco

Informazione turistica, la nuova sfida della Città del Parco
di Barbara Ruggiero

AlarioLa comunicazione può essere motore dello sviluppo del turismo territoriale. Ne sono convinti i promotori del congresso “L’informazione turistica” che si terrà sabato ad Ascea Marina. L’evento – patrocinato dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione Nazionale della Stampa e dall’Enit – è stato organizzato dalla Fondazione Alario per Elea-Velia e dall’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’evento, cui hanno preso parte: il presidente della Fondazione Alario, Carmelo Conte; l’assessore regionale al turismo e beni culturali Pasquale Sommese; la professoressa Paola Villani, presidente del corso di laurea in Progettazione e gestione del Turismo culturale presso l’Università Suor Orsola Benincasa; Roberto Conte, addetto stampa dell’Università Suor Orsola Benincasa e componente del comitato scientifico del congresso;  Andrea Manzi, direttore della Fondazione Alario.

Dopo decenni di assenza, dunque, sabato si torna a proporre una discussione sistemica sul tema dell’informazione turistica. Era dal 1973 che non si parlava in maniera organica, in un congresso nazionale, di informazione turistica; non sono mancate, però, nel corso degli anni varie manifestazioni, dibattiti e spunti di riflessione sul tema. L’obiettivo dei promotori dell’iniziativa è quello di promuovere una riflessione progettuale sull’importanza strategica della comunicazione nel settore del turismo.

Per il Cilento – ha spiegato nel corso del suo intervento il presidente della Fondazione Alario, l’onorevole Carmelo Conte – «si pone l’esigenza di elaborare un progetto, “un distretto culturale avanzato”, in cui economia di mercato ed economia della conoscenza diventino, in una rinnovata identità territoriale, spazio di studio e terreno di azione intimamente connessi a percorsi, soprattutto multimediali, di formazione e di scambio. E attinga alle sue intelligenze mettendo in rete per un verso la realtà e le istituzioni e per l’altro verso, in sinergia, ricercatori, studiosi delle scienze umane, economiche e territoriali».

Il territorio – ha continuato Conte – «deve informare e informarsi per far sapere e sapere, comunicare per conoscere e farsi conoscere, quindi elaborare un progetto, un brand territoriale, e poi avviare il marketing del proprio sviluppo sulla base di un marchio, un logotipo, uno slogan, una dichiarazione di senso che ne affermi l’appartenenza alla storia, al passato come futuro. Prima o insieme a questo progetto di scopo occorre, perciò, un progetto di comunicazione per coinvolgere, promuovere ricerche ed elaborazioni, confronti e informazione che accompagni tutte le fasi ideative, attuative e di mercato».

Diventa importante, dunque, «far ragionare il contadino del Cilento intorno a se stesso; si tratta di una iniziativa che non è solo settoriale. Il turismo è come il petrolio della Campania» – ha spiegato il presidente della Fondazione.

Nel corso del congresso in programma sabato 12, verrà presentata anche un’ipotesi progettuale che riguarda la costituzione di un’agenzia multimodale/multimediale di comunicazione/informazione che si propone di essere «al servizio delle istituzioni e dell’economia locale, con l’ambizione di svolgere una propria funzione “geo-giornalistica” per stimolare e operare coinvolgendo il territorio» – ha concluso Conte.

«A me piace pensare al Cilento come ci-lento, come un turismo lento, che ti deve prendere, che va vissuto» – ha detto l’assessore Sommese che ha anche ricordato quanto sia importante mettere in campo un progetto strategico che possa aiutare a recuperare i borghi e a dare una mano agli amministratori locali che hanno sempre meno fondi.

«Un italiano su dieci oggi lavora nel turismo – ha detto la professoressa Paola Villani, presidente del corso di laurea in Progettazione e gestione del turismo culturale – noi speriamo che ci siano più persone a lavorare in un settore strategico per l’economia del nostro territorio. Oggi più che mai diventa fondamentale formare e alimentare la cultura dell’accoglienza».

L’appuntamento con il congresso è fissato per sabato 12 ottobre alle ore 9.30 presso l’Auditorium Parmenide della Fondazione Alario di Ascea Marina, una delle località simbolo del Cilento, la culla della civiltà dove abitarono e operarono Parmenide e Zenone.

Dopo i saluti del padrone di casa, Carmelo Conte, del sindaco di Ascea Mario Rizzo, e del rettore del Suor Orsola Benincasa, sono in programma le relazioni di Paola Villani e di Filippo Bencardino, geografo e presidente del Comitato dei Rettori delle Università Campane. A seguire gli interventi di Mimmo Falco, componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, ed Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Coordina Massimo Adinolfi

Nel pomeriggio, spazio alle testimonianze esemplificative di modelli vincenti e innovativi nel settore del turismo: il Museo dello sbarco di Salerno, la rete nazionale Asmel degli Enti locali per la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni, il portale ufficiale della Toscana “www.intoscana.it” e la Confesercenti di Salerno, che ha sperimentato negli ultimi anni alcune forme di turismo specialistico calato nei contesti sociali dei territori locali.

Il congresso si concluderà con una tavola rotonda dedicata alle nuove frontiere del geo-giornalismo alla quale prenderanno parte Pierluigi Camilli, direttore della scuola di giornalismo del Suor Orsola, Carmine Festa, responsabile web de il “Corriere del Mezzogiorno”, Pino Grimaldi, fondatore di Blur Studio di Comunicazione e Marketing e Pasquale Sommese, assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Campania. Coordina Andrea Manzi.

Al termine del dibattito verrà illustrato il progetto dell’agenzia multimodale/multimediale della Fondazione Alario.

 

 

 

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *