Ingroia si candida con gli arancioni e fa la politica: come sempre…

Full immersion politica romana oggi e domani per Antonio Ingroia, cemento di un possibile polo alternativo a sinistra del Pd. Rientrato dal breve periodo autunnale in Guatemala come inviato Onu, servito anche da camera di compensazione per il passaggio dalla Procura di Palermo all’impegno politico in prima persona, nel pomeriggio di oggi Ingroia ha dato appuntamento a Roma a tutto l’arcipelago che potrebbe coalizzarsi intorno al suo nome. Nel pomeriggio si ritroveranno con lui per la prima volta tutte insieme al teatro Capranica la rete arancione dei Sindaci di Napoli e Palermo Luigi De Magistris e Leoluca Orlando, l’Idv di Antonio Di Pietro, il Prc di Paolo Ferrero, i Verdi di Angelo Bonelli, il Pdci di Oliviero Diliberto e una vasta gamma di associazioni, sigle e movimento che chiedono di avere una proposta di governo alternativa da sinistra a Monti, Berlusconi, Grillo e – a differenza di Bersani e del Pd – non coalizzabile al centro. Domani mattina, sempre a Roma, poi Ingroia bisserà al teatro Quirino, dove sarà l’interlocutore principe di un confronto no stop con l’organizzazione “Cambiare si può”, che dalle 10 alle 17 terrà nella capitale la sua seconda assemblea nazionale. «L’assemblea inizierà alle ore 10 per concludersi attorno alle ore 17 – si legge nell’invito all’assemblea di domani -. E’ previsto un confronto con Antonio Ingroia che ha risposto positivamente all’invito. E’ stato discusso un programma di massima di 10 punti programmatici, in corso di revisione e arricchimento. Non è prevista la pausa per il pranzo e prevediamo interventi della durata massima di 7 minuti». ‘Cambiare si può’ è un appello-manifesto lanciato all’inizio di novembre da 70 promotori (primi firmatari Luciano Gallino, Livio Pepino, Marco Revelli, don Marcello Cozzi, Antonio Di Luca, Chiara Sasso): propone di costituire una lista di cittadinanza politica attiva alternativa ai poli già esistenti (centrosinistra, centrodestra, Movimento 5 stelle). «E’ un progetto di radicale rinnovamento democratico dei metodi e dei volti della politica e di profonda revisione degli indirizzi di politica economica imposti dalla troika europea», si autodefinisce l’organizzazione. Il 1 dicembre al teatro Vittoria di Roma si era tenuta la prima assemblea nazionale, che aveva indetto i “Cambiare si può day” in tutta Italia per il fine settimana del 15-16 dicembre, durante il quale si sono tenute oltre cento assemblee in altrettante città italiane, alle quali hanno partecipato circa 15 mila persone.

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