Gio. Giu 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Insegnare italiano negli Usa, si cercano docenti abilitati

2 min read
L’annuale assemblea generale dell’Onu appena conclusasi a New York ha registrato la presenza del governo italiano ai suoi massimi livelli: dal presidente Mario Monti, al ministro degli Esteri Giulio Terzi, all’ambasciatore italiano a Washington, Bisognero, di quello all’Onu, Ragaglini.
di Vincenzo Pascale (NY City)

L’annuale assemblea generale dell’Onu appena conclusasi a New York ha registrato la presenza del governo italiano ai suoi massimi livelli: dal presidente Mario Monti, al ministro degli Esteri Giulio Terzi, all’ambasciatore italiano a Washington, Bisognero, di quello all’Onu, Ragaglini. Essa è anche servita per fare il punto sullo stato della promozione linguistica e culturale italiana negli Stati Uniti d’America. Il ministro Giulio Terzi la sera di venerdì 28 settembre ha incontrato presso il Consolato Generale d’Italia di New York la comunità italiana: concentrando il suo intervento sulla promozione della lingua e cultura italiana negli USA in particolar modo in vista del 2013 proclamato anno della lingua e cultura Italiana negli Usa e del ripristino del programma AP (Advanced Placement) per l’italiano. I due appuntamenti serviranno soprattutto per accrescere le relazioni culturali e diplomatiche non solo tra i due Paesi ma tra soprattutto quale veicolo per promuovere l’immagine dell’Italia e la sua storia culturale negli Stati Uniti d’America. In tal prospettiva, la nota positiva viene dalla richiesta di insegnamento della lingua e cultura italiana in forte crescita negli Stati Uniti, soprattutto nel Nord Est del Paese ed in California. Tale richiesta di apprendimento della lingua italiana è spesso ridotta nella sua piena capacità dalla difficoltà a reperire insegnanti di madre lingua italiana abilitati all’insegnamento negli Usa (l’abilitazione è conseguita nei centri universitari ed ha valore statale – si può insegnare solo nello stato ove la si è conseguita). Tale richiesta apre prospettive interessanti a quanti siano disposti a provare l’avventura pedagogico – didattica oltreoceano. Una sfida interessante, formativa, ma di certo non agevole in una sua immediata realizzazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *