Lun. Set 16th, 2019

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Inter-Napoli, gli azzurri scivolano e perdono il secondo posto

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Contro l'Inter, gli uomini di Mazzarri pagano alcuni errori difensivi. Torna al gol Milito

Niente da fare per il Napoli contro l’Inter. Partita dal risultato sempre in bilico fino al termine ma il Napoli paga alcuni momenti di disorientamento difensivo. È proprio l’Inter, alla luce del risultato scaturito al “Meazza”, a piazzarsi al secondo posto in classifica alle spalle della Juventus che oggi non ha dovuto sudare molto per avere ragione di un Palermo in crisi di risultati. Eppure il Napoli ha giocato la sua partita; ha avuto qualche indecisione difensiva di troppo, specie in occasione del primo gol segnato da Guarin dopo otto minuti di gioco. Il giocatore interista è stato lasciato libero di interpretare uno schema di calcio d’angolo e ha infilato indisturbato la porta di De Sanctis a botta sicura con un gran siluro rasoterra. Poi la squadra azzurra, sorretta da Inler bravo ad interpretare la parte del regista di centrocampo, ha preso il sopravvento territoriale e più di una volta è andata ad un passo dal pareggio. Invece come capita spesso nel calcio, proprio nel momento di maggiore pressione offensiva da parte degli uomini di Mazzarri, è arrivata la rete del raddoppio. Il gol è opera di Milito (foto) che, al 39’, in azione di contropiede prende d’infilata la difesa azzurra e trafigge l’incolpevole De Sanctis. Due a zero e fine del primo tempo.
Nella ripresa il Napoli sembra avere maggiori energie a disposizione. Intanto Mazzarri fa entrare Pandev al posto di Gamberini per dare maggiore peso offensivo all’attacco. Insigne continua a muoversi bene, cosa che ha fatto benissimo nel primo tempo, aprendo continuamente varchi nella difesa dell’Inter. E dopo nove minuti arriva il gol della speranza. Come al solito il realizzatore è Cavani che da due passi conclude una insistita azione d’attacco. Potrebbe arrivare anche il pareggio e di sicuro nessuno potrebbe gridare allo scandalo, ma l’Inter serra bene le file difensive, riesce a chiudere tutti gli spazi per poi ripartire in contropiede con le residue forze rimaste. È un assedio quello del Napoli, specie negli ultimi minuti di gioco, ma c’è poco da fare; l’Inter riesce a concludere la gara vittoriosamente.
Il Napoli può e deve recriminare con se stessa per la sconfitta. Onore e merito all’Inter che ha saputo interpretare la gara con lo spirito giusto calandosi spesso – nei momenti topici – nello spirito che fecero grandi tante squadre provinciali. Tutti dietro a difendere il risultato, tutti a chiudere gli spazi agli indemoniati Insigne e Cavani; ma anche tutti pronti a ripartire in avanti quando l’andamento della gara lo consentiva.
Il campionato è lungo e riserverà ancora tante sorprese. Al Napoli del “Meazza”, sconfitto ma sempre in partita, resta la soddisfazione di aver trovato per strada un giocatore come Insigne di sicuro avvenire che avrà solo bisogno di giocare sempre e di migliorare l’intesa con Cavani. Quest’ultimo non si smentisce mai; pur in giornata di scarsa vena ha messo un altro prezioso sigillo nel suo carniere e si avvia ad agganciare il record di reti di Maradona.
(n. r.)

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