Irregolarità e brogli alle Primarie del Pd, ma il partito tace

Irregolarità e brogli alle Primarie del Pd, ma il partito tace

Sarebbero perlomeno due i ricorsi ufficiali presentati agli organismi del Pd per le primarie a Salerno: conterrebbero l’elenco di irregolarità macroscopiche relative alle modalità di voto e soprattutto alla alterazione del numero di votanti. Alcuni accertamenti condotti nelle sezioni elettorali di Eboli ed Agropoli avrebbero evidenziato la singolare non corrispondenza tra il numero di preferenze e quello dei votanti. Le prime, cioè le preferenze, risulterebbero di gran lunga maggiori, e pare anche di molto, delle seconde, al punto da alterare la graduatoria dalla quale saranno tratti i nomi dei candidati. Un’ombra davvero inquietante, anche in considerazione delle irregolarità che, ad Eboli in particolare, sarebbero state addirittura rilevate dagli investigatori. Se tali irregolarità condizionano come sembra la classifica resa pubblica, si altererà, di conseguenza, in considerazione del sistema elettorale previsto dal Porcellum, anche la rappresentanza parlamentare. Sembra che la Commissione di garanzia non abbia accolto i ricorsi presentati, per evitare di alterare l’immagine del partito, ma questa volta qualche pronuncia ufficiale dovrà esserci. In Campania in passato le primarie Pd hanno visto addirittura l’ingresso in campo della camorra che ha condizionato l’iniziativa con la forza della prepotenza, questa volta sono state rilevate irregolarità che, se confermate, configurerebbero veri e propri brogli. Per un partito che ha pubblicizzato la propria iniziativa democratica con enfasi sovrabbondante sarebbe il caso di sgomberare il campo da tante brutte insinuazioni.

Barruggi

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