Studi Filosofici, Marotta contro Trombetti e i fondi “distratti”

Studi Filosofici, Marotta contro Trombetti e i fondi “distratti”

Proseguono le manifestazioni di solidarietà nei confronti dell’avvocato Gerardo Marotta e dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli. Centinaia di persone hanno partecipato stamattina a un presidio davanti al portone dell’Istituto organizzato dalla casa editrice Phoebus Edizioni. In tanti sono giunti sul luogo con in mano scatoloni vuoti, con i nomi di alcuni degli autori delle opere contenute nella collezione che Marotta sta trasferendo in un capannone di Casoria, in provincia di Napoli. Una questione sulla quale è intervenuto anche il Quirinale che, in una lettera rivolta ai dipendenti dell’Istituto e riportata dal Mattino, evidenzia come il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbia «ben presente la difficile situazione che attraversa l’istituto, che è stato e continua ad essere importante centro di ricerca ad alto livello», e come abbia già «richiamato l’attenzione delle istituzioni ai diversi livelli sui valori dell’Istituto». Napolitano, assicura la lettera, «ha sollecitato la corresponsione di finanziamenti già stanziati e un attento esame delle richieste di nuovi fondi, pur nella difficile situazione che il nostro paese sta attraversando». Intanto, non sono mancate vibranti proteste oggi da parte del presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, all’indirizzo della Regione Campania e, in particolare, dell’assessore regionale all’Università e Ricerca Scientifica, Guido Trombetti, in merito alla deliberazione del 2010 che, riferisce Marotta, «sottrae spazi alla sistemazione dei 300mila volumi della biblioteca nei locali di piazza Santa Maria degli Angeli a noi destinati dalla Giunta Bassolino». Nel pomeriggio, comunque, l’assessore Trombetti ha telefonato e chiarito la situazione invitando venerdì prossimo il presidente dell’Istituto a un incontro chiarificatore in Regione. L’avvocato Marotta, in sostanza, ha ritenuto «deprecabile» il comportamento dell’assessore Guido Trombetti in occasione dell’approvazione di quella delibera del 2010, con la quale si dispone anche che i libri donati alla Regione vengano sistemati in quei locali. Una «contaminazione» tra «sacro e profano» che Marotta rifiuta categoricamente e che avrebbe dovuto scatenare il forte dissenso di un uomo di cultura e di scienza qual è l’assessore ed ex rettore della Federico II Guido Trombetti. «Avevo avuto fiducia in lui in quanto era stato rettore e quindi uomo di grande competenza libraria – dice – e le mie proteste a lui indirizzate sono originate dal fatto che lui non si è opposto a una delibera che ha stravolto il disegno di sistemazione della biblioteca dell’Istituto trasformandolo da progetto per una biblioteca scientifica a una biblioteca a scaffale aperto con libri che nulla hanno in comune con i testi prestigiosi e di grande valore storico in nostro possesso». Marotta sottolinea che è da circa un anno che cerca, «inutilmente!, di far comprendere l’errore che si è compiuto approvando quella delibera nel 2010. «Un atto – prosegue Marotta – che stravolge il progetto dell’amministrazione Bassolino e della Soprintendenza Bibliografica della Regione il quale destinava, esclusivamente a noi, i locali di piazza Santa Maria degli Angeli». «La nostra biblioteca deve conservare la propria organicità e unicità – precisa il presidente dell’Istituto – senza ‘inquinamenti’ di alcun genere». «Inoltre – conclude il presidente dell’Istituto – sarebbero stati distratti fondi Fas per far fallire l’iniziativa dell’Istituto, che era quella di trasferire la biblioteca in modo unitario e organico nei locali che ci erano stati destinati dalle delibere regionali della giunta Bassolino e dalla direzione bibliografica». Martedì prossimo alle 18, ha reso noto il commissario regionale dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla manifestazione di questa mattina, «è previsto un incontro con i parlamentari e i sindaci della provincia di Napoli per elaborare una piattaforma comune per salvare i libri attualmente spostati a Casoria». E intanto Marotta, dopo aver incassato la dichiarazione di disponibilità del sindaco di Napoli e del sindaco di Acerra, per ospitare i volumi dell’accademia culturale e scientifica nello storico edificio del Palazzo Baronale, incassa anche la dichiarazione del sindaco di San Giorgio a Cremano Mimmo Giorgiano, che ha spiegato di aver «offerto a Marotta i piani nobili di Villa Bruno. Lo aspettiamo presto nella nostra città perchè saremmo onorati di poter collaborare con lui e con la sua preziosa istituzione».

m.amelia

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