Ven. Lug 19th, 2019

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Italia Nostra sconfitta dal ‘supersindaco’ per la Piazza sul mare

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E’ stato respinto dal Consiglio di Stato il nuovo ricorso di Italia Nostra Salerno contro la ripresa parziale dei lavori sancita dalla Camera di Consiglio lo scorso 18 luglio. Secondo i giudici del Consiglio di Stato, che avevano invece bloccato in parte i lavori nel cantiere del Crescent, accogliendo il primo ricorso di Italia Nostra Salerno, “le limitazioni imposte alla ripresa dei lavori, che non potranno superare la quota strada, sono sufficienti a garantire la salvaguardia del paesaggio”. A sottolinearlo l’avvocato Lorenzo Lentini, uno dei legali della Crescent srl (gli altri sono Mario Sanino, e Paolo Vosa), la società impegnata nei lavori di via Alvarez. I lavori, quindi, che erano ripresi nei giorni scorsi, potranno proseguire. Italia Nostra, invece, nella sua istanza aveva contestato la scelta del Consiglio di Stato di consentire il proseguimento dell’attività in virtù di un presunto un errore nell’ultimo provvedimento “consistito nella circostanza che i lavori autorizzati interesserebbero il sottosuolo nel mentre consentono l’edificazione di strutture fino al piano della già costruita piazza della Libertà”. Il Consiglio di Stato, sempre secondo l’associazione, avrebbe “percepito erroneamente tali dati ritenendo che i lavori autorizzati non causerebbero danno al paesaggio”. Sempre secondo Italia Nostra, nell’istanza del 30 luglio sarebbe stato sottolineato come il danno si configura anche con la ripresa parziale dei lavori “visto che l’associazione ha sempre denunciato, oltre che il pregiudizio al paesaggio, i rischi idrogeologici dell’area del cantiere”. Tesi che, però, sono state respinte oggi pomeriggio in maniera netta dai giudici del Consiglio di Stato, convinti che le limitazioni contenute nell’ultimo provvedimento bastino a garantire quanto richiesto da Italia Nostra.

E’ stato respinto dal Consiglio di Stato il nuovo ricorso di Italia Nostra Salerno contro la ripresa parziale dei lavori sancita dalla Camera di Consiglio lo scorso 18 luglio. Secondo i giudici del Consiglio di Stato, che avevano invece bloccato in parte i lavori nel cantiere del Crescent, accogliendo il primo ricorso di Italia Nostra Salerno, “le limitazioni imposte alla ripresa dei lavori, che non potranno superare la quota strada, sono sufficienti a garantire la salvaguardia del paesaggio”.
A sottolinearlo l’avvocato Lorenzo Lentini, uno dei legali della Crescent srl (gli altri sono Mario Sanino, e Paolo Vosa), la società impegnata nei lavori di via Alvarez. I lavori, quindi, che erano ripresi nei giorni scorsi, potranno proseguire.
Italia Nostra, invece, nella sua istanza aveva contestato la scelta del Consiglio di Stato di consentire il proseguimento dell’attività in virtù di un presunto un errore nell’ultimo provvedimento “consistito nella circostanza che i lavori autorizzati interesserebbero il sottosuolo nel mentre consentono l’edificazione di strutture fino al piano della già costruita piazza della Libertà”. Il Consiglio di Stato, sempre secondo l’associazione, avrebbe “percepito erroneamente tali dati ritenendo che i lavori autorizzati non causerebbero danno al paesaggio”. Sempre secondo Italia Nostra, nell’istanza del 30 luglio sarebbe stato sottolineato come il danno si configura anche con la ripresa parziale dei lavori “visto che l’associazione ha sempre denunciato, oltre che il pregiudizio al paesaggio, i rischi idrogeologici dell’area del cantiere”.
Tesi che, però, sono state respinte oggi pomeriggio in maniera netta dai giudici del Consiglio di Stato, convinti che le limitazioni contenute nell’ultimo provvedimento bastino a garantire quanto richiesto da Italia Nostra.

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