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Juve sconfitta a Milano. Napoli e Inter, battete un colpo!

Juve sconfitta a Milano. Napoli e Inter, battete un colpo!

Vede nero la Juventus contro le milanesi. Andò male con l’Inter meno di un mese fa quando in casa prese una scoppola insopportabile. È andata ancora peggio oggi con il Milan, non tanto per il gol preso che sa tanto di beffa, quanto per l’involuzione del suo gioco che non è più spumeggiante come qualche tempo fa. Intendiamoci, nel calcio ci sta che una squadra incappi in una giornata nera; il guaio è che – gara di Pescara a parte – da qualche tempo le squadre avversarie sembrano aver intuito come affrontare l’attuale capolista. L’obiettivo principale da tenere d’occhio è stato da tempo individuato: è Pirlo. Le squadre avversarie oramai lo braccano e non gli danno più nemmeno il tempo di respirare. A centrocampo, infatti, la Juventus pur marcando un predominio territoriale quantitativo, non riesce più a sfruttare le geniali invenzioni del suo uomo-squadra. Quelle invenzioni che spesso e volentieri nel passato hanno consentito alla squadra di vincere a mani basse. Pirlo, infatti, in quest’ultimo periodo, sta soffrendo oltre misura la marcatura a uomo che gli viene riservata; sono marcature ferree, asfissianti, continue e quasi sempre portate non da un solo uomo. Ed ecco che la manovra della squadra non è più fluida; ecco che gli attaccanti non vengono serviti in verticale per battere a rete; ecco che la squadra è costretta a far girare continuamente la palla alla ricerca di spazi che avversari come quelli del Milan difficilmente concedono.
La partita è stata molto combattuta. Aveva iniziato bene la Juventus, ma poi alla mezzora c’è l’episodio che deciderà l’incontro. In una delle rare incursioni in avanti del Milan, su cross di Montolivo (foto) in area la palla rotola fra le spalle di Nocerino e di Isla. Tutto lascerebbe pensare a un fallo del calciatore milanista, ma l’arbitro tra la sorpresa generale indica il dischetto del rigore per un presunto fallo di mani del calciatore juventino. Tira Robinho e segna con un velenoso rasoterra alla destra di Buffon vanamente proteso in tuffo.
La Juventus sembra reagire bene e conquista palloni su palloni trascinandoli stancamente in avanti. Manca però la consueta lucidità in fase di costruzione del gioco e conseguentemente in fase realizzativa. Sulla destra Isla sembra un corpo estraneo e non riesce mai ad inserirsi efficacemente nella manovra della squadra. A sinistra Asamoha ha il suo da fare alle prese con un De Sciglio superlativo che riesce a svolgere con la stessa bravura sia la fase difensiva che quella propositiva sul fronte destro della squadra. I due attaccanti Vucinic e Quagliarella poco si intendono quando si tratta di scambiare la palla; sembrano parlare due lingue differenti. Il tutto mentre il Milan gioca la sua brava partita, senza strafare, infarcita solo da qualche preziosismo di El Shaarawy e di Montolivo. Quest’ultimo gioca una di quelle che si definiscono gare perfette. È il punto di riferimento costante della manovra rossonera; gioca a ridosso della difesa quando è necessario, ma sa mantenere il ruolo di centrocampista pensante anche nei momenti più delicati della gara. Insomma gioca “alla Pirlo” e lo può fare perché non ha l’assillo di essere il punto di riferimento; perché ha spazio di manovra; perché non ha uomini che gli si appiccicano addosso come invece capita con il suo collega di sponda opposta, appunto Pirlo.
La sconfitta della Juventus riapre un discorso che comunque non era decisamente chiuso ai fini della classifica. Ma dovranno essere le squadre che adesso la seguono in graduatoria a dare segnali di presenza e di continuità nei risultati. Si comincia domani con l’Inter ed il Napoli che faranno visita rispettivamente a Parma e Cagliari. Se ci siete battete un colpo!
(n.r.)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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