L’1 e 2 marzo sciopero all’Ansa per indennità non corrisposta

L’1 e 2 marzo sciopero all’Ansa per indennità non corrisposta

ansaDue giorni di sciopero per protestare contro la mancata compensazione una tantum per il maggiore lavoro svolto, come invece previsto dagli accordi firmati un anno fa. Sono queste le motivazioni che spingono l’Ansa all’interruzione del proprio lavoro per i prossimi 1 e 2 marzo.
Il Comitato di redazione dell’Ansa è stato convocato nel pomeriggio di ieri dai vertici aziendali ed è stata comunicata la decisione di non corrispondere la compensazione una tantum per il maggiore lavoro svolto. Una decisione “unilaterale” come precisa una nota dell’agenzia.
Il Cdr definisce la mossa dell’azienda «un passo grave e inaccettabile, soprattutto per la violazione di un impegno formale e per le modalità e i tempi di comunicazione».
Il Comitato di redazione ricorda in una nota che la redazione ha affrontato «con consapevolezza, abnegazione e senso di responsabilità gli stati di crisi di questi anni, compreso quello in atto, che hanno causato la fuoriuscita di decine di colleghi con una rilevante contrazione dell’organico, cosa che pure non ha impedito la realizzazione e lo sviluppo di nuovi prodotti, né la difesa della qualità del notiziario. Una situazione di fronte alla quale l’intervento previsto rappresentava, e rappresenta, un minimo riconoscimento dovuto: peraltro non strutturale».
Il comportamento dell’azienda – scrive il Cdr – «incrina i rapporti sindacali in uno scenario particolarmente complesso».
Con la nota diffusa nella serata di ieri, il Comitato di redazione proclama lo stato di agitazione per i prossimi 1 e 2 marzo, convocando per le 14 di oggi assemblee in ogni redazione per valutare e discutere anche ulteriori iniziative di protesta.

Barruggi

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